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Raffaella Marino: “L'Africa mi ha scelta”

Insieme alla Ong Medici con l’Africa Cuamm, la pediatria di Chieti è appena partita per il Sud Sudan

di Marcella Pace

«Non sono io che ho scelto l’Africa, è l’Africa che ha scelto me». E' una storia d'amore quella che si è creata tra Raffaella Marino, pediatra trentaquattrenne di Chieti e il continente africano. Insieme a Medici con l’Africa Cuamm, prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane, la giovane pediatra è partita lo scorso 2 novembre per uno dei paesi più difficili dell'Africa, il Sud Sudan precisamente Maridi, uno dei fronti aperti nel Paese, con 70 posti letto, di cui 25 in Pediatria (con una media di 300 bambini ricoverati ogni mese), e un grandissimo bisogno di aiuto e assistenza.

«La prima volta sono stata in Africa da studente di Medicina, grazie all’accordo che il Cuamm ha con il SISM (Segretariato Italiano Studenti di Medicina): un mese a Wolisso, in Etiopia, nel 2011. Nel 2012 ho conosciuto la realtà di Tosamaganga, in Tanzania, dove ho trascorso un mese sempre da studente, e nel 2017 sono tornata a Wolisso, per 6 mesi, come specializzanda – racconta Raffaella Marino -. Una volta tornata dall’Etiopia, l’Africa è diventata per me una sorta di “ossessione”, un pensiero fisso, una spinta irrefrenabile. L’esperienza lavorativa e i legami creati con i locali hanno lasciato in me un ricordo vividissimo, da cui non riesco più a prescindere. Ora mi aspetta una realtà molto diversa: il Sud Sudan. Ma sono consapevole del fatto che sia un’opportunità insostituibile quella che mi si presenta. Mi sento una privilegiata, sto ricevendo un regalo dal valore inestimabile, la parte migliore che il lavoro da medico possa offrire. Non vedo l’ora di potermi di nuovo trovare proprio nel posto in cui voglio essere, un posto dove la condivisione della realtà “povera di superfluo” arricchisce più d’ogni altra cosa».

In 68 anni di storia della Medici con l'Africa Cuamm sono state 1.615 le persone inviate, 221 gli ospedali serviti, 41 i paesi d’intervento e 165 i programmi principali realizzati. Oggi la Ong è impegnata in 7 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con 827 operatori (213 europei e 614 africani), 72 progetti di cooperazione principali e un centinaio di micro-realizzazioni di supporto; appoggia 14 ospedali, 35 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi e malaria, formazione), 3 scuole infermieri e 2 università (in Etiopia e Mozambico).

Medici con l’Africa Cuamm è in Sud Sudan dal 2006, anno in cui avvia l’intervento di riabilitazione dell’ospedale di Yirol nello Stato dei Laghi. Allarga poi il raggio d’azione anche all’ospedale di Lui, nel Western Equatoria. Dal 2014 avvia un intervento nella contea di Rumbek Nord, dove lavora insieme all’Ufficio sanitario per attivare le strutture sanitarie esistenti e per promuovere l’erogazione di servizi sanitari di base anche a livello di comunità.

A inizio 2014 Medici con l’Africa Cuamm affronta una situazione di emergenza, causata dalla crisi di fine 2013; decide di rimanere a fianco della popolazione e fornisce agli sfollati provenienti dallo stato di Jonglei assistenza sanitaria e generi di prima necessità. A metà del 2014 il Cuamm avvia inoltre i lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Cueibet. Nel 2015, il CUAMM espande il suo intervento in ambito di salute pubblica, a beneficio delle Contee di Rumbek Centre, Rumbek East, Mundri East, Wulu. Questa espansione continua nel 2016, con l’avvio del supporto al sistema sanitario delle contee di Yirol East e Awerial e all’Ospedale di Rumbek.

Oggi l’intervento interessa complessivamente 9 Contee, distribuite su 4 Stati e in particolare: 150 strutture sanitarie periferiche, 5 ospedali (Yirol, Lui, Rumbek, Cueibet e Maridi), una scuola per ostetriche locale (quella annessa all’ospedale di Lui).

 

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