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Consegnati i Ciattè e i Delfini d'oro

Tra i premiati con le benemerenze civiche anche il prof. Pino Mauro, economista e docente all'università d'Annunzio

di Marcella Pace

Anche quest'anno la città di Pescara ha omaggiato le eccellenze. Lo ha fatto nel giorno del Santo Patrono, il 10 ottobre, in consiglio comunale solenne nel quale sono state conferite le benemerenze civiche dei Ciattè e dei Delfini d'Oro.

Dodici i nominativi indicati dalla Commissione dei Saggi formata da Domenico Cappuccilli, Michela De Amicis, Piergiorgio Landini, Claudio Palma, Luciana Vecchi, Gianfranco Visci e dal sindaco Carlo Masci, cui sono stati assegnati i Ciatté d’Oro (se pescaresi) e i Delfini per le personalità che vivono e operano fuori città.

I primi a essere consegnati sono stati proprio i Delfini d'oro all'economista Giuseppe Mauro, docente all'università d’Annunzio, Giulia Basel, artista teatrale, fondatrice del teatro Florian Metateatro, Agostino Consoli, medico e docente universitario specializzato in endocrinologia e malattie metaboliche, e Remo Ruffini, fisico e direttore del Centro studi dell’Icranet di Pescara.

La consegna è stata preceduta dal saluto del presidente del Consiglio Marcello Antonelli, è dall’esecuzione dell’Inno di Mameli affidato Elena Polidoro, allieva del Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara.

Dopo un intervallo musicale affidato al duo formato dal chitarrista Simone D’Andreamatteo e dalla violinista Kristina Esekova (allievi del Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara), il consiglio comunale ha voluto tributare i Ciatté d’oro alla memoria all’imprenditore Daniele Becci (presente la figlia), al sindaco Gabriella Bosco (il premio è stato consegnato nelle mani della sorella), al preside Walfrido Del Villano (era presente il figlio) e al giornalista Pasquale Pacilio (il premio è stato ritirato dal figlio).

Nel giorno dedicato al Santo Patrono della Città, i Ciatté d’oro sono invece andati al Maresciallo dell’Aeronautica Militare Ezio Barbi, all’imprenditore Vincenzo Marinelli, assente perché impegnato con la nazionale di calcio Under 21 (al suo posto ha ritirato la nipote), a un emozionatissimo Enea Cetrullo (artista poliedrico) e all’inossidabile don Palmerino Di Sciascio, fondatore e parroco della della Beata Vergine Maria del Rosario, al quale sono andate anche le parole di ringraziamento del Arcivescovo di Pescara-Penne, Mons. Tommaso Valentinetti.

«Con i Ciattè e i Delfini d’oro - ha commentato il sindaco Carlo Masci - la “città veloce” si ferma un attimo a riflettere su chi ha dato un contributo alla nostra crescita civile, chi si è distinto per operosità e ha arricchito il nostro patrimonio immateriale e ideale, grazie al quale ci riconosciamo in una storia fatta di valori condivisi. A partire dal valore del merito, che va portato alla luce e nobilitato affinché i giovani possano credere di nuovo che l’impegno nella vita, nella professione e persino nella quotidianità è non solo importante, ma pure apprezzato» .

«Nelle motivazioni che raccontano perché abbiamo scelto di conferire le benemerenze cittadine a 12 personalità di spicco del territorio, sono ricorrenti alcune parole – ha sottolineato il presidente del consiglio comunale, Marcello Antonelli - passione, dedizione, abnegazione, impegno, missione. Sono cinque parole che, in un modo o nell’altro, accomunano le 12 persone speciali. Persone che, come dicevo, non hanno vissuto o non vivono solo una vita, ma hanno attraversato e attraversano una missione».

 

MOTIVAZIONI dei Premi

 

Ciattè d'oro alla memoria

 

* Daniele Becci

Partito da una solida e fortunata esperienza imprenditoriale nel settore edile ha saputo dare la sua impronta alla Camera di commercio di Pescara trasformandola in un laboratorio di idee e in un meccanismo di proiezione verso il futuro. Alla sua città d’adozione ha dato con entusiasmo un impulso a valorizzarne le risorse umane ed economiche, spendendo la sua autorevolezza e il suo impegno personale nel rilancio e nel superamento di ogni tipo di barriera nel segno dello sviluppo e della competitività.

* Gabriella Bosco

È stata la prima donna a reggere le sorti di Palazzo di città in una fase delicata della nostra storia recente. Ha portato nella politica la preparazione, la competenza, il rigore, ma anche un profondo senso di umanità che le veniva dalla fede cristiana che ha sempre avuto come faro nelle sue esperienze di vita. Al suo indubbio carisma faceva da controcanto la ritrosia al protagonismo, preferendo l’impegno silenzioso ma concreto alle luci della ribalta, come nel volontariato al servizio degli ultimi.

* Walfrido Del Villano

È stato come pochi capace di lasciare un segno nella missione educativa, sia per la scuola sia soprattutto per ragazzi e ragazze che l’hanno frequentata. Ha dato all’istituzione e all’istruzione un indirizzo tale da portare il Liceo Scientifico a eccellere su scala nazionale per la qualità e la serietà dell’insegnamento. Non a caso da quella fucina sono emersi talenti che si sono fatti valere in Italia e in Europa per preparazione e competitività. Ha saputo trasfondere nei giovani la cultura scientifica e i valori dell’umanesimo, oltre all’orgoglio dell’appartenenza, che ci fanno apprezzare ancor di più la sua opera di docente e di preside.

* Pasquale Pacilio

È stato protagonista degli anni pionieristici delle televisioni libere, imponendosi ben presto come il volto più familiare dell’emittenza abruzzese. Da Telemare a Rete 8 ha saputo dare la sua impronta all’informazione, dalla cronaca alla politica, inaugurando la stagione delle maratone elettorali. È stato sempre in primo piano nel dibattito politico e nei salotti tv, ai quali ha prestato la sua competenza e la sua ironia, trasformando le tribune, con l’equilibrio del giornalista navigato, in occasione di esposizione, esplicazione e confronto di idee per raggiungere una vasta platea dell’opinione pubblica.

Ciattè d'oro

Ezio Barbi

Il cuore rivolto al cielo per una carriera con le stellette tinta dell’azzurro dell’Aeronautica Militare. Specialista dell’evoluzione del motore a elica e del turbogetto, si è diviso tra l’insegnamento dei segreti e delle tecniche del volo e le consulenze manageriali, a riprova di una vocazione che va oltre l’attività professionale. Ha saputo coniugare la profonda esperienza maturata sul campo a uno slancio nei confronti dei giovani che lo hanno avuto come modello e come esempio, anche per il suo carattere aperto verso gli altri e verso il nuovo.

Enea Cetrullo

L’arte in due e tre dimensioni ha in lui un interprete profondo e originale, dallo stile capace di raccontare in immagini ed emozioni. Un ruolo particolare nella sua ricca produzione di scultore, pittore, incisore e ceramista è rappresentato dal mare in tutte le sue declinazioni, superba e irresistibile espressione della Natura che viene riletta con felice intuizione e varietà di sfumature, come solo un artista di vaglia può fare. Nei suoi lavori rilucono anche gli aspetti dell’Abruzzo e dell’abruzzesità che ne fanno un interprete appassionato e apprezzato della sua terra.

Don Palmerino Di Sciascio

Ha inteso il sacerdozio non solo come missione religiosa ma anche come condivisione della quotidianità con un’intera comunità alla quale non ha mai fatto mancare il conforto cristiano, la vicinanza, il senso di umanità, l’insegnamento ai bambini e agli studenti. Con la parola e con l’esempio ha saputo trasmettere i valori a diverse generazioni di pescaresi che nella Madonna del Rosario hanno visto e trovato molto più di un luogo fisico per la fede, perché ne ha fatto un autentico punto di riferimento per l’incontro, la socializzazione e la crescita.

Vincenzo Marinelli

Il lavoro e la passione nobilitati dal raggiungimento dei più alti traguardi. Un impegno coronato dall’affermazione come imprenditore di successo in ambito farmaceutico e a livello internazionale, e come dirigente sportivo che ha legato il suo nome a Pescara e alla Nazionale di calcio. Ha saputo applicare all’attività professionale e alla managerialità prestata per un trentennio ai colori azzurri il metodo, la concretezza, l’inventiva, nonché la capacità di conseguire i risultati più importanti attraverso la programmazione, la fissazione di obiettivi ambiziosi e le tappe per raggiungerli.

Delfini d'oro

§ Giulia Basel

La sperimentazione a teatro che è diventata scuola e laboratorio di incubazione della passione per l’arte del recitare. Il suo Florian ha messo solide radici in città dove ha fatto ramificare numerose e lodevoli iniziative sulle espressioni contemporanee alle quali ha fornito sipario, palcoscenico, voce e corpo. Interprete raffinata che ha saputo intercettare i linguaggi della contemporaneità e le nuove forme di espressione, rinnovando ogni volta la magia del teatro e scrivendo una storia esaltante che è diventata anche una pagina importante della storia culturale di Pescara.

§ Agostino Consoli

Ha dato al giuramento di Ippocrite una prospettiva estensiva della deontologia e della conoscenza che fanno dello studio della medicina una missione per il progresso scientifico e il benessere dell’uomo. La ricerca lo ha portato a raggiungere importanti traguardi che ne hanno fatto un esponente di spicco nella difesa della salute e della dignità della persona, secondo un diversificato ma complementare impegno nella docenza universitaria e nell’attività ospedaliera, in particolare per quanto concerne l’endocrinologia e le malattie metaboliche. I suoi studi hanno contribuito su scala internazionale alla cura del diabete e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

§ Giuseppe Mauro

Le leggi e l’andamento dell’economia spiegati alla collettività, dalla cattedra universitaria alla produzione saggistica, passando dagli interventi in tv a quelli sui mezzi di informazione. Analisi e illustrazione delle oscillazioni dei mercati e dell’occupazione interpretando su piccola e grande scala i fenomeni e le manifestazioni della modernità. Un divulgatore puntuale e rigoroso che ha manifestato in più occasioni il forte legame con la città, un’attenzione al tessuto produttivo del territorio e le prospettive di crescita, con una riconosciuta competenza scientifica non disgiunta da un’assonanza partecipe degli eventi, degli effetti e delle opportunità.

§ Remo Ruffini

Ha portato Pescara al centro dell’universo e l’universo al centro di Pescara. La sua creatura, l’International Center of Relativistic Astrophysic, è la porta aperta sull’infinito da uno scienziato di fama internazionale che si è formato al Liceo intitolato a Gabriele d’Annunzio negli anni dell’adolescenza e che nella piena maturità ha ritrovato nel tessuto urbano tutte le caratteristiche e le condizioni favorevoli per fare della città un polo di eccellenza nella ricerca. L’inarrivato bagaglio di esperienza e di risultati lodati dalla comunità scientifica mondiale, è un ulteriore motivo d’orgoglio e di riconoscenza per chi, negli anni luce, ha saputo guardare sempre in alto, sempre avanti e sempre oltre.

 

 

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