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Si fa presto a dire sale!

Un approfondimento internazionale su questa preziosa spezia

A cura di Pietro Campanaro

Eh già! Si fa presto a dire sale, me lo sono ripetuto qualche giorno fa davanti ad uno scaffale con diversi tipi di questa preziosa spezia. Fino a qualche anno la maggior parte del sale in commercio era il classico bianco o al limite quello integrale ma di recente la cultura del sale si è evoluta molto ed ecco che oggi è possibile reperire quello rosa, quello nero e tanti altri ed allora preso dalla curiosità ho cercato le caratteristiche di quelli più diffusi nel mondo ed ora disponibili anche dalle nostre parti.

Ovviamente cominciamo con il nostrano Sale Marino Italiano prodotto nelle saline sparse in diverse parti d'Italia dal colore grigio-biancastro molto sipido ma anche abbastanza ricco di sodio e altri minerali tra cui lo iodio e con caratteristiche simili troviamo il Salgemma estratto dalle miniere della Germania centrale, un sale minerale antico e puro, mediamente sipido.

Molto diffuso anche il Sale Rosa dell'Himalaya, un sale fossile estratto nelle miniere di questa regione, molto antico (circa 200 milioni di anni) e puro, meno ricco di sodio rispetto al comune sale “nostrano” e più ricco di minerali tra cui calcio, potassio, zinco, zolfo, ferro e rame da cui deriva il caratteristico colore.

Molto antico e raro è il Sale Blu di Persia estratto dalle millenarie miniere di sale iraniane, che deve la sua particolare colorazione alla silvinite, un minerale che normalmente si presenta di colore giallo o rosa e che soltanto rarissimamente prende la tonalità blu, è molto sipido, ha un retrogusto leggermente speziato ed è ricco di potassio e cloro.

Il sale Rosso Hawaiano tipico delle omonime isole deve il suo colore alla presenza di una argilla rossa vulcanica ed è il tradizionale sale da cucina degli hawaiani, è molto sipido e contiene molto ferro che gli conferisce un caratteristico retrogusto ferroso (sapore di ruggine) ma è molto utile nelle situazioni di carenza di ferro.

Esiste anche il sale Grigio della Bretagna, prodotto nel sud della regione francese sulla costa atlantica che deve il suo colore ad un particolare tipo di argilla che si deposita sui fondali delle saline dove viene prodotto, è povero di sodio e abbastanza ricco di altri minerali, indicato in caso di ipertensione arteriosa.

Da Cipro arriva il Sale Nero di Cipro che deve il suo tipico colore all'arricchimento con carbone vegetale ottenuto dalla combustione delle cortecce di legno dolce, quali tiglio, betulla e salice, è un sale che oltre ad essere utilizzato in cucina ha un elevato potere assorbente per cui risulta utile in alcuni disturbi intestinali tipo meteorismo o intossicazione ma è anche scuro il Sale Nero indiano Kala Namak chiamato anche “sanchal” prodotto nell'India centrale che deve il suo colore violaceo-scuro alla presenza di diversi minerali tra cui lo zolfo che ne caratterizza anche il gusto, largamente usato nella cucina indiana ha importanti proprietà antisettiche e disinfettanti sia a livello intestinale che nelle malattie da raffreddamento.

Dalla Danimarca arriva il sale Affumicato ottenuto con un processo di affumicatura tradizionale risalente ai Vichinghi effettuato con legno di quercia, ginepro, ciliegio, faggio e olmo rosso e solitamente viene usato in cucina per insipidire gli alimenti.

Nel sud della Francia nella Camargue si produce il Fleur de sel (Fior di sale) molto raro chiamato anche “Il caviale del sale”, è un sale grezzo, non raffinato dal colore bianco opaco con i chicchi dalla tipica struttura piramidale, contiene poco sodio ed è indicato per chi soffre di ipertensione arteriosa e sala in maniera delicata, sempre con i chicchi a struttura piramidale è il Sale di Maldon prodotto nella omonima città inglese ricco di diversi minerali tra cui il sodio, attualmente molto utilizzato dagli chef  per la sua croccantezza e friabilità per cui ne basta molto poco per avere una sensazione di sapidità esaltata.

E questi sono solo alcuni tipi di sale provenienti dal mondo!

Foto tratta da tuttogreen.it

 

I miei riferimenti: Dr. Pietro Campanaro

Medico-Chirurgo Nutrizionista, Specialista in Scienze dell’Alimentazione, Fitoterapeuta

info: 333.6898724; Blog http://nutraceuticafitomedicina.wordpress.com/; gruppo su Facebook: Nutraceutica e Fitomedicina

 
 

 

 
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