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I contadini volanti (e altri eroi)

Con una mostra fotografica sull’agricoltura eroica, da Pantelleria alla Costiera Amalfitana, da Ponza alle Cinque Terre e fino ai luoghi del sisma del Centro Italia, Flavia Amabile racconta i tenaci agricoltori che con le loro coltivazioni difendono alcune delle aree più belle del territorio italiano

a cura della redazione

Da scrittrice, fotografa e giornalista de La Stampa, Flavia Amabile, ha condotto reportage sull’agricoltura eroica, incontrando i coltivatori mentre lavorano in condizioni estreme e fotografandoli nelle loro terre. Immagini emozionanti, che invitano a una profonda riflessione sulla loro vita e sulla loro tenace attività, e oggi visibili nell’esposizione nella sala polifunzionale “Arnaldo Leone” di Palazzo Marinucci all’Aquila fino al 15 dicembre. La mostra “I contadini volanti (e altri eroi)” prende spunto dal libro fotografico “I contadini volanti” edito nel 2015 da Arkhé Agenzia Grafica e Casa Editrice e destinato a una raccolta fondi per la realizzazione di un’opera nei limoneti, necessaria per salvare i giardini della Costiera Amalfitana.

Amabile ha dedicato il suo primo progetto fotografico alla Costiera Amalfitana, che deve gran parte della sua bellezza proprio al lavoro instancabile dei contadini che producono il famoso e pregiato limone sfusato di Amalfi. Un progetto diventato un libro, teso a mostrare per la prima volta i contadini per quello che sono: corpo, sudore, forza, passione.

Le fotografie in mostra all’Aquila, volutamente in bianco e nero, presentano un viaggio che da Amalfi arriva a Pantelleria, dove cresce una vite alta soltanto 30 centimetri e si produce il famoso Passito, ma anche alle Cinque Terre, dove la sapienza contadina sparge il ramato sulle viti sfruttando la corrente del vento, per arrivare alle terre del sisma del Centro Italia, come Visso e Castelluccio di Norcia, dove la coltivazione delle lenticchie ha il sapore della rinascita dalla tragedia del terremoto.

Quello che viene messo in risalto nella mostra è lo stretto legame che si instaura tra l'uomo e la sua terra, un rapporto intenso con l’ambiente che da una parte permette la produzione di prodotti tipici del Made in Italy e dall’altro tutela la natura riducendo il rischio idrogeologico. A sottolineare questo intenso legame le inquadrature, che mettono in primo piano le mani e i corpi chini dei contadini, plasmati dal lavoro agricolo.

Il limone sfusato di Amalfi, il passito di Pantelleria, lo Sciacchetrà, sono alcuni dei prodotti d’eccellenza che gli agricoltori producono nelle bellissime terre della penisola italiana, con pochi mezzi e nessun aiuto statale. Per le leggi italiane, infatti, non esistono, così come non esiste una definizione univoca dell’agricoltura eroica, ma il loro impegno consente la cura de territori più belli d’Italia. Se i contadini lasciassero le coltivazioni si perderebbero i prodotti e l’ambiente sarebbe abbandonato a grandi rischi, che condurrebbero anche al cambiamento del paesaggio. Ogni agricoltore conserva dentro sé una storia, basata sulla scelta di investire la propria vita nella cura della natura che coinvolge anche le generazioni più giovani, come se sentissero un forte richiamo della propria terra. Il destino di questi contadini si basa sulla ferma volontà di andare avanti nonostante la competizione con chi coltiva in condizioni più vantaggiose.

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