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Produzione, fatturato, export e occupazione: tutti gli indicatori hanno segno +

Il sistema manifatturiero accelera la crescita già registrata nel primo semestre 2017 con risultati sul mercato interno migliori di quelli esteri e mostra ottime capacità di ripresa nei primi mesi del 2018 anche sul fronte internazionale

a cura della redazione

“Il sistema manifatturiero rafforza i segnali di ripresa già mostrati nel primo semestre del 2017, - osserva Lorenzo Santilli, presidente del CRESA - con risultati sul mercato interno migliori di quelli sull’estero e buone prospettive anche sul fronte internazionale”. I dati elaborati e commentati dal CRESA provengono da un’intervista a duecentocinque aziende manifatturiere abruzzesi con almeno 10 addetti condotta dal Centro Studi di Confindustria Abruzzo.

“Il focus sulla Digitalizzazione - afferma il presidente di Confindustria Abruzzo, Agostino Ballone – dopo quello su Industria 4.0 della scorsa rilevazione, conferma che molto bisogna ancora lavorare nella nostra regione per far comprendere le opportunità offerte dalle moderne tecnologie dell'informazione e della comunicazione, quale valore aggiunto che l’applicazione della digitalizzazione apporta al business. Confindustria Abruzzo ribadisce l’impegno nella creazione del Digital Innovation Hub quale strumento indirizzato a fornire al sistema delle imprese i giusti supporti tecnici per guardare con fiducia alle sfide del domani”.

Silvano Pagliuca, consigliere incaricato Centro Studi Confindustria Abruzzo, alla luce degli esiti dell’ultimo focus sulla Digitalizzazione, rimarca l’esigenza irrinunciabile di intraprendere un processo di digital transformation realmente sinergico tra le imprese e la Pubblica Amministrazione. “Rimane fondamentale però - continua Pagliuca - una coerente rivoluzione culturale che, al fine di aumentare la competitività dell’intero sistema economico, inneschi cambiamenti soprattutto organizzativi e manageriali, ma anche sociali. Cie, Spid, Anpr e PagoPa, le grandi differenze tra regioni da colmare per il bene del sistema produttivo nel suo complesso”.

La regione mostra ampi segni di crescita: la produzione e il fatturato, a fronte di un aumento medio nazionale rispettivamente del 3% e dello 0,7%, crescono del 4,7% e del 3,7%. L’export mostra un incremento dell’1,7% e la crescita del portafoglio ordini internazionali del 4,3% apre buone prospettive anche per il primo scorcio del 2018, gli ordini nazionali fanno registrare un + 1,3%, l’occupazione un + 1,2%.

 

Sono le medie imprese (50-249 addetti) a mettere a segno nel complesso i migliori risultati con una crescita strutturale degli indicatori superiore alla media regionale. La produzione segna un aumento del 5,9%, il fatturato del 7,6%, l’export del 3,9%, gli ordini interni ed esteri del 4,5%. Qualche nube permane sul fronte dell’occupazione che segna un incremento debole (+0,5%), assai inferiore a quello fatto registrare dalle altre classi dimensionali di aziende.

Le piccole imprese (10-49 addetti) riportano per tutti gli indicatori valori positivi e nel caso del fatturato estero (3,0%) e dell’occupazione (1,2%) rispettivamente migliore e uguale a quelli medi regionali.  Particolarmente positivo l’andamento sui mercati internazionali che nel primo semestre del 2017 mostrava valori negativi. Più debole la ripresa sul mercato interno. Produzione, fatturato, export e ordine esteri fanno registrare aumenti dell’ordine del 3%, ordini interni ed occupazione dell’1%.

Meno incoraggianti le performance delle grandi imprese (250 addetti e più) che tuttavia mostrano un deciso miglioramento rispetto al primo trimestre 2017 quando gli indicatori hanno assunto valori inferiori all’1%. Nel periodo in esame le grandi imprese fanno registrare variazioni generalmente inferiori alla media regionale con le sole eccezioni della produzione e dell’occupazione leggermente superiori rispetto ad essa.

 

Sotto il profilo provinciale, si rileva che è Pescara a mostrare le migliori performance di produzione, fatturato, ordini interni e occupazione e un andamento meno favorevole delle altre province  sotto il profilo della competitività internazionale, L’Aquila e Teramo fanno registrare variazioni superiori alla media abruzzese con particolare riguardo per export e ordini esteri e una sostanziale stazionarietà dell’occupazione, Chieti a mostrare la crescita nel complesso più contenuta con esclusione dell’occupazione che aumenta più che a livello medio regionale. 

Nonostante le buone performance registrate nell’anno in esame, il clima di opinione è moderatamente positivo con aspettative a sei mesi di incrementi che prevalgono di poco sulle previsioni di contrazioni.

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