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Mondocompost, 4 giornate dedicate al compostaggio domestico

Su 305 Comuni abruzzesi in 142 si conosce il compostaggio domestico

a cura della redazione

Su 305 Comuni in 142 si conosce il compostaggio domestico (il 47%). Gli aderenti sono in tutto 23.750 utenti (famiglie), ovvero il 4,08% della popolazione regionale. Sono questi alcuni dei dati, emersi da uno studio curato dall’Ecoistituto Abruzzo, proprio a partire dai numeri rilevati da ORSO per il 2017, presentati nel primo dei quattro incontri dedicata al compostaggio domestico e di piccola e media scala. Promossa dall’Associazione Ecoistituto Abruzzo, con il contributo della Regione Abruzzo e la collaborazione dell’Associazione Italiana Compostaggio (AIC), il ciclo di incontri, cominciato da Pescara, tocca anche Teramo, Avezzano e Lanciano.

A presiedere i lavori il sottosegretario Mario Mazzocca che nel suo saluto ricordato  l’impegno della Regione sul fronte della prevenzione della produzione dei rifiuti, settore che l’autocompostaggio consente strategicamente di interpretare meglio di ogni altra frazione merceologica.

La percentuale più alta di compostaggio domestico si riscontra in provincia di Chieti (5,86%), quindi di Teramo (4,41%), poi di Pescara (3,90%) e quindi L’Aquila (2,21%). In questi 142 comuni sono state eseguite visite domiciliari nella misura complessiva di quasi il 60% degli aderenti mentre le misure di riduzione sono state applicate al 57%, con una misura compresa tra il 5 el  40% della parte variabile della TARI.

Nel suo complesso l’attività di compostaggio ha consentito di risparmiare nel 2017, considerato un costo medio di trasporto e conferimento in piattaforma degli scarti organici di 150,00 € a tonnellata, quasi 649.000,00 € (ben oltre mezzo milione) per un quantitativo non conferito, e quindi trattenuto dai cittadini presso la propria residenza, di 4.333 tonnellate.

Fabio Musmeci, presidente dell’Associazione Italiana Compostaggio, ha ricordato gli scenari derivanti dalla nuova normativa nazionale e le opportunità previste, soprattutto a favore dei cittadini in materia di minore tassazione nel caso di adesione all’autocompostaggio. Gabriele Costantini, referente dell’Osservatorio Regionale Rifiuti, ha curato lo spazio dedicato alle nuove procedure di monitoraggio del compostaggio con la  presentazione del gestionale regionale dei rifiuti (O.R.SO. ) e con l’illustrazione di alcune proposte, su cui la Regione sta lavorando, di coinvolgimento delle imprese agricole nella gestione di processi di compostaggio locale.

 Via Skype è intervento anche Enrico Ottolini che ha illustrato una interessante attività di sostegno al compostaggio che prevede in diversi comuni dell’Emilia Romagna la possibilità per i cittadini aderenti di condividere gli attrezzi di lavoro, come una cippatrice o un setaccio, oltre che essere supportati in termini formativi sia nella fase di start up che di visite domiciliari. Infine Paolo Silingardi, presidente di Achab Group, ha avanzato la proposta circa un diverso approccio ai bandi per la gestione dei rifiuti con una netta divisione tra la frazione secca e quella organica, prevedendo per questa una variabilità di costi proprio in ragione dell’aumento del numero di adesioni all’autocompostaggio.

 

 

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