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L’Abruzzo, i brevetti, i marchi, disegni & co.

Un Abruzzo da metà classifica, rispetto alle altre regioni italiane, è quello che esce fuori dall’ultima ricerca del CRESA sulle domande per titoli di proprietà industriale registrate presso le Camere di Commercio

A cura della redazione

L’Abruzzo si colloca al 13° posto tra le regioni italiane con 446 domande di titoli in proprietà industriale ivi domiciliate depositate durante il primo semestre 2018. Esse costituiscono il solo 1,2% del totale italiano (36.979) ben lontano dalla prima posizione della Lombardia (10.607 domande pari al 28,7%) e quelle immediatamente successive di Lazio (4.801 cioè il 13,0%) e Piemonte (3.887 corrispondente al 10,5%). E’ quanto risulta dai dati resi disponibili dall’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi istituito presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed elaborati dal CRESA. 

Tra le domande domiciliate in Abruzzo e depositate nei primi sei mesi del 2018 prevalgono principalmente quelle relative ai marchi[1] che raggiungono l’88,1%, percentuale superiore a quella italiana (82,9%). Le altre tipologie di domanda sono più rare, con pesi inferiori al 5%, anche se per disegni[2] e brevetti[3] per modelli di utilità[4] risultano più frequenti che in Italia (rispettivamente 3,4% contro 1,5% e 4,3% contro 2,6%). Al contrario, le domande di brevetto per invenzioni industriali[5] costituiscono in Abruzzo il solo 4,3%, valore nettamente inferiore a quello italiano (13,0%).

A livello provinciale i dati al 30 giugno 2018 fanno emergere Pescara dove sono domiciliate 193 domande totali (43,3% del totale regionale), seguita da Chieti (108 pari al 24,2%). L’Aquila e Teramo riportano valori molto inferiori (rispettivamente 53 domande pari all’11,9% e 92 domande corrispondenti al 20,6%). In tutte le province la quota maggioritaria delle domande è relativa ai marchi superando ovunque l’80% e in particolare sfiorano il 95% a L’Aquila. I disegni e i brevetti per invenzioni industriali raggiungono la quota più elevata ma inferiore all’8% a Chieti, mentre i brevetti per modelli di utilità superano il 10% solo a Teramo.

Nel periodo 2000-2017 le domande depositate domiciliate in Abruzzo sono aumentate globalmente del 66,2% (passando da 535 a 889), più di quanto accaduto in Italia (+12,9% da 63.289 a 71.468) così che il peso che esse rappresentano sul totale nazionale è lievemente aumentato (da 0,8% a 1,2%). L’incremento delle domande totali pone la regione al decimo posto nella relativa graduatoria nazionale che è guidata da alcune regioni meridionali (Basilicata: +217,3%; Calabria: +117,4%; Campania: +123,6%). Tra le varie tipologie i disegni hanno rilevato l’incremento maggiore (+100,0% da 12 a 24) rispetto alla sensibile diminuzione rilevata in Italia (-52,3% da 2.476 a 1.182). Seguono le domande di marchio che sono aumentate del 79,0% (da 423 a 757) molto più che in Italia (+21,3% passando da 48.256 a 58.521) e a maggiore distanza le domande di brevetto per invenzione industriale (+13,3% da 60 a 68) superiore al +2,6% rilevato in Italia (da 9.425 a 9.668). Risultano invariate le domande di brevetto per modelli di utilità (40) rispetto al calo del 33,0% osservato in Italia (da 3.132 a 2.097).

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