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Il Gruppo Tosto accende il business della Belleli Energy CPE

L’azienda di Chieti, con la neo-acquisita realtà di Mantova, si aggiudica l’ammodernamento della più grande raffineria dello Stato del Bahrain, del valore di oltre 45 milioni di euro, portando la propria controllata a raggiungere per l’anno in corso un portfolio ordini pari a 120 milioni di euro

A cura della redazione

Il Gruppo Tosto accende il business di Belleli Energy CPE. L’azienda, leader internazionale nella caldareria (fatturato consolidato 2017: 170 milioni di euro; Ebitda: circa 23 milioni pari al 14%), ha ridato slancio a questa prestigiosa impresa. La riorganizzazione aziendale e il riposizionamento sui mercati internazionali hanno portato i risultati sperati: l’azienda di Mantova si è infatti aggiudicata ordini per 120 milioni di euro da molteplici Oil and Petrolchemical Company internazionali.

La commessa appena aggiudicata, del valore di oltre 45 milioni di euro, è volta all’ammodernamento della più grande raffineria dello Stato del Bahrain, dove verranno forniti 7 reattori e altri numerosi apparecchi per le unità “Hydrocraking”, che rappresentano il cuore del progetto “BABCO SITRA Refinery”, uno dei più grandi investimenti attualmente in esecuzione in Medio Oriente. «La commessa ha un grande prestigio perché ancora una volta il nostro Made in Italy ha sconfitto i più grandi player internazionali», afferma Luca TOSTO, CEO del Gruppo. «L’acquisizione della Belleli Energy CPE ha consentito al nostro Gruppo di raggiungere una massa critica ed una dimensione Aziendale tali da posizionarci ai vertici mondiali nel settore della Caldareria e dei Produttori di apparecchiature critiche e tecnologiche, permettendoci di competere con la stessa forza e potenza di fuoco dei nostri concorrenti internazionali spesso costituiti da Aziende Statali o Gruppi conglomerati di grandi dimensioni». 

Un altro importante traguardo è stato raggiunto con l’assegnazione in Corea del Sud dalla SK Energy, prima Oil Company del Paese, di 4 reattori “Atmospheric Residue Desulphurization”, che hanno un peso complessivo di circa 4000 tonnellate, che consentono di convertire residui di distillazione ad alto contenuto di zolfo in combustibili per aviazione e automotive in linea con le condizioni ambientali più restrittive, per un valore di 20 milioni di euro.

Le altre commesse, di valori unitari inferiori, sono riferite al settore del core-business del Gruppo: le apparecchiature critiche per la raffinazione, la ritrovata filiera dei sistemi per la monetizzazione del gas e dei fertilizzanti e reattori di ossido di etilene, metanolo, sintesi dell’urea. Con una distribuzione bilanciata, tali ordini sono al 100% destinati all’export e i principali mercati sono: Middle East, Africa Mediterranea, Europa, Russia, Iran, Cina e Sud-est Asiatico. Questo consente al Gruppo di consolidare la propria presenza sui principali mercati di riferimento e di sviluppo, mantenendo un profilo di rischio paese e rischio commessa ponderato.

«Queste sono le commesse più importanti che hanno messo nelle condizioni Belleli Energy di lasciarsi alle spalle la crisi che l’aveva travolta. Desidero precisare che uno dei valori aggiunti che adottiamo in tutti gli stabilimenti del nostro Gruppo è l’estrema sicurezza sul lavoro, a cui dedichiamo particolare attenzione investendo annualmente 2 milioni di euro e impostando un progetto teso al raggiungimento di zero infortuni», afferma Luca Tosto, CEO del Gruppo. «Sottolineo che per il tipo di lavorazioni del nostro settore, dove vengono realizzati Item enormi, le procedure di tutela del lavoratore sono più stringenti che altrove, non solo per obbligo di legge, ma anche perché la sicurezza non è un bene sacrificabile rispetto alla resa economica», conclude Luca Tosto.

Il Gruppo di Chieti chiuderà il 2018 con un consolidamento dei ricavi, con investimenti in nuova tecnologia e relativa formazione ai dipendenti e un record di assunzioni di giovani risorse umane.

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