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Fater premiata della Bdo per l'innovazione sostenibile

L'azienda abruzzese tra le 7 imprese italiane che hanno ricevuto il Premio Mario Unnia

di Marcella Pace

C’è anche l’abruzzese Fater tra le sette aziende premiate da BDO Italia, tra i principali network internazionali di revisione e consulenza aziendale con circa 74.000 professionisti altamente qualificati in 162 paesi, nella seconda edizione del Premio Mario Unnia.

La Fater, attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti assorbenti e detersivi, è stata insignita, per la categoria “Innovazione Sostenibile”, del premio intitolato al “Sociologo, politologo, economista d’impresa, scrittore, intellettuale curioso, vivace e provocatore”, per usare le parole di Gianfranco Fabi su Il Sole 24 Ore all’indomani della sua scomparsa nel gennaio 2016, e voluto dalla BDO per dare un riconoscimento a chi riesce ad unire proficuamente il talento e l’impresa in un connubio vincente. Il premio alla categoria Innovazione Sostenibile è dedicato alle aziende che investono nello sviluppo di prodotti o servizi volti a ridurre l’impatto ambientale e a migliorare l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali.

Elettrotecnica Rold S.r.l., leader nella componentistica per l’industria del bianco, è l’azienda vincitrice assoluta di questa seconda edizione del Premio e si aggiudica anche la categoria “Verso Piazza Affari”, per la sua potenzialità di apertura del capitale. Altre sei le aziende espressione del talento nel fare impresa che sono state premiate. Oltre alla Fater, anche One Day S.r.l. (categoria “Allenatori di talenti”); Optimares S.p.A. (“Impresa senza confini”); Scrigno S.p.A. (“DNA Italia”); Comelit Group S.p.A. (“Investire per conoscere”) e Glass to Power S.r.l. (“Idee e futuro” – Premio Speciale Marco Artiaco).

Il Premio, promosso in collaborazione con con ELITE – Borsa Italiana, con il contributo di Banca Profilo, Ersel e Quaeryon e il supporto di ANDAF, Copernico, Di.Sea.De. e GIDP, ha ricevuto candidature da 11 diverse regioni italiane, con un fatturato medio di circa 76 milioni di euro e un numero medio di dipendenti pari a 592 unità. Servizi, digitale e sostenibilità sono le parole chiave del patrimonio imprenditoriale nazionale odierno che emerge.

Nato nel 2017, il Premio Mario Unnia – Talento & Impresa si pone l’obiettivo di mettere in luce quelle aziende che fanno del termine “talento” la loro visione, che mostrano crescita e creano valore per il territorio e per il Paese. Quelle aziende che coniugano quotidianamente capacità innovative e predittive, sviluppando il loro patrimonio di risorse alla ricerca di un successo duraturo e costante nel tempo.

«L’impresa italiana ci regala delle perle rare di innovazione e originalità di cui dobbiamo andare molto fieri – ha commentato Simone Del Bianco, Managing Partner di BDO Italia –. Siamo lieti, con il nostro Premio, di poter fare emergere il talento dell’imprenditoria italiana di tutti i settori industriali e di tutte le aree geografiche. E siamo particolarmente lieti, quest’anno, di aver avuto al nostro fianco partner consolidati, come ELITE – Borsa Italiana e Quaeryon e anche nuovi marchi, come Banca Profilo ed Ersel».

«Quest’anno abbiamo scelto di ospitare nel corso della serata di premiazione un dibattito sul talento richiesto alle imprese nel futuro digitale, con i contributi di IBM Italia e The Boston Consulting Group. Si tratta di un tema importante per tutte le aziende, anche per quelle che si sono distinte in questa seconda edizione – ha affermato Lelio Bigogno, Partner BDO Italia e coordinatore del Premio Mario Unnia – Talento & Impresa –. Siamo fermamente convinti che il talento del vero made in Italy saprà cogliere tutte le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie e dagli strumenti digitali, per amplificare il proprio successo. Molte delle storie d’impresa che abbiamo scelto di premiare quest’anno ne sono la dimostrazione».

«Predominanza dei servizi e del commercio, crescente rilevanza delle tecnologie digitali e sostenibilità sono le parole d’ordine delle aziende italiane di oggi – ha dichiarato Andrea Amaduzzi, presidente della Giuria. – Si tratta di elementi di eccellenza che abbiamo ritrovato nel campione osservato di imprese italiane, dal Nord al Sud Italia. Si tratta senz’altro di un segnale importante per leggere il percorso che l’imprenditoria nazionale ha attualmente intrapreso».

 

 

 

La Giuria

La Giuria del Premio, presieduta da Andrea Amaduzzi, docente presso il Dipartimento di Scienze Economico Aziendali dell’Università degli Studi Milano Bicocca, ha annoverato tra i propri membri: Diego Breviario – Ricercatore, CNR; Claudio Ceradini – Partner, SLT Strategy Legal Tax; Fulvio Giuliani - Giornalista e conduttore, RTL 102.5; Francesca Giubergia - Responsabile Marketing, Ersel; Peter Lettenmayer – Storico relazioni industriali; Federica Mantini – Partner, Colombo & Associati; Marco Santi – Docente presso il Dipartimento di Scienze dell’economia e della gestione aziendale presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; Paola Schwizer – Banking and Insurance Department SDA Bocconi e Presidente Nedcommunity; Federico Unnia – Giornalista.

 

 

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