Instagram Facebook Youtube #abruzzoimpresa
AccediAccedi

Contributi a fondo perduto per l’export

Un'analisi sul piano di “Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione” offerti da SIMEST, un sussidio concreto alle imprese che vogliono continuare a presidiare i mercati esteri anche in questo particolare momento emergenziale

A cura di Luigi Alfredo Carunchio e Mattia Scioli*

Con questo articolo vogliamo soffermarci sul recente piano di “Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione” offerti da SIMEST, società del gruppo “Cassa depositi e prestiti”, istituito affinché sia fornito un sussidio concreto alle imprese italiane che vogliono continuare a presidiare i mercati esteri anche in questo particolare momento emergenziale.

Finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione

Il programma per sostenere il processo di internazionalizzazione consta delle seguenti coperture inerenti le spese di:

  • Il sussidio, avente l’obiettivo di migliorare la solidità patrimoniale delle imprese richiedenti, è rivolto alle PMI italiane costituite in forma di società di capitali, aventi registrato almeno il 35% del proprio fatturato all’estero; ha una durata di 6 anni, di cui 2 di preammortamento; l’importo massimo finanziabile è pari a 400 mila euro o pari al 25% del patrimonio netto della società;
  • partecipazione a fiere internazionali, mostre e missioni di sistema, per facilitare la promozione del business aziendale a livello internazionale. L’incentivo è rivolto a tutte le PMI e può coprire il 100% delle spese, purché non siano superiori a 100 mila euro o al 10% dei ricavi dell’ultimo esercizio; la durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 12 mesi di preammortamento;
  • inserimento nei mercati esteri, con lo scopo di agevolare tutte le società, depositanti almeno 2 bilanci d’esercizio, nella creazione di reti di vendita extra europee, attraverso la realizzazione di uffici, showroom, negozi, centri di assistenza e di attività promozionale. La spesa finanziabile può essere pari al 100% del preventivo, è compresa tra 50 mila euro e 2,5 milioni di euro, non deve superare il 25% il fatturato medio dell’ultimo biennio. Il finanziamento ha una durata di 6 anni, di cui 2 di preammortamento;
  • temporary export manager. Per tutte le società di capitali è prevista una copertura del 100% delle spese previste per l’inserimento nell’organigramma aziendale di figure professionali specializzate nell’internazionalizzazione; il corrispettivo finanziabile varia da 25 mila euro a 150 mila euro e non può superare il 12,5% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi 2 bilanci; la durata del finanziamento è quadriennale, con un preammortamento di 2 anni;
  • e-commerce, inerente lo sviluppo di una piattaforma informatica di proprietà o la creazione di una market place gestito da terzi. Il tutto deve essere riferito a società di capitali, aventi depositato almeno 2 bilanci, dedite alla commercializzazione esclusiva di prodotti e servizi prodotti in Italia o distribuiti con marchio italiano. Il piano di finanziamento copre il 100% della spesa e l’importo massimo è pari a 300 mila euro per quanto riguarda lo sviluppo di una piattaforma propria, 200 mila euro per quella sviluppata da terzi; mentre il valore minimo è pari a 25 mila euro per entrambe le casistiche. Il finanziamento prevede un piano di rientro in 4 anni, di cui 1 di preammortamento;
  • studi di fattibilità, riferiti alla valutazione di progetti di produzione o di investimento commerciale in mercati esteri (compresi anche gli importi per viaggi, soggiorni e trasferte) compiuti da tutte le società di capitali che abbiano depositato almeno 2 bilanci; la copertura della spesa è pari al 100% e il finanziamento non può superare il 12,5% del fatturato medio dell’ultimo biennio. L’importo minimo coperto è di 150 mila euro per studi connessi agli investimenti legati alla sfera commerciale e 300 mila euro per quelli produttivi, in un piano di ammortamento di 4 anni, di cui 1 di preammortamento;
  • programmi di assistenza tecnica. Il finanziamento è rivolto alla copertura delle spese legate alla formazione di personale dedicato inerente la realizzazione di un investimento estero nei 6 mesi precedenti, comprese quelle relative al personale, ai viaggi, ai soggiorni e alle consulenze, per tutte le imprese che abbiano depositato almeno 2 bilanci. L’importo massimo finanziabile è di 300 mila euro, con una copertura pari al 100% dei preventivi, a patto che non siano valori eccedenti il 12,5% dei ricavi medi dell’ultimo biennio. La durata del prestito è di 4 anni, di cui 12 mesi di preammortamento.

Tutti i finanziamenti sono erogati al tasso agevolato dello 0,078%, ossia il 10% del tasso di riferimento UE, per il mese di giugno 2020 pari allo 0,78%.

Fondo perduto

In virtù della delibera approvata il 15 giugno scorso dal Comitato Agevolazioni presieduto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l’intero piano di finanziamenti sovra esposto può essere erogato sotto forma di fondo perduto per un valore massimo concedibile alla singola società di 100 mila euro, ovvero per un massimo del 40% del valore complessivo dell’operazione, 20% per la linea di credito legata alle spese di inserimento dei mercati esteri. La quota aumenterà al 50% e avrà un limite di 800 mila euro per società, quando la Commissione UE approverà l’applicazione del “Temporary Framework”, distensione temporanea della disciplina relativa agli aiuti statali concedibili in concomitanza della diffusione del COVID-19. A questo intervento di sostegno dovrebbero a breve seguirne altri, inerenti l’ampliamento del raggio d’azione degli strumenti sovra citati, eliminando i vincoli procedurali legati alle spese di e-commerce e agevolando l’inserimento di ulteriori figure professionali, come ad esempio il digital marketing manager o l’innovation manager.

L’erogazione del fondo perduto è in osservanza della Legge 394/1981, concernente provvedimenti per il sostegno delle esportazioni italiane: l’ammontare totale stanziato in tale fondo, in virtù delle disposizioni di potenziamento contenute nel Decreto Rilancio, sarà pari a 600 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 300 milioni di euro per le quote di cofinanziamento.

In ultimo, fino al 31 dicembre 2020, questi finanziamenti saranno erogati senza dover presentare garanzie presso gli istituti bancari, in modo tale da agevolare le imprese richiedenti che non dovranno quindi sottoporsi ad una valutazione del merito creditizio, potendo così ricevere l’ammontare spettante entro circa un mese dalla richiesta, in maniera maggiormente agevole.

 

*Luigi Alfredo Carunchio, dottore commercialista e Mattia Scioli, aspirante dottore commercialista

Continua a leggere in Focus...

Olio Abruzzo: cala la produzione, cresce la qualità

Secondo Coldiretti, la produzione di olio extravergine d’oliva in regione vede finora un calo...

Continua a leggere...

Il super manager Miniero: “L’Abruzzo spicca nel settore automotive”

Il manager, intervenuto in un incontro a Confindustria Chieti-Pescara, è di origine abruzzese e...

Continua a leggere...

ENOLO' entra nel commercio globale del vino e si espande nell'UK

L’innovativa piattaforma di servizi di logistica e di marketing nata a Manoppello, che ha...

Continua a leggere...
ABRUZZO IMPRESA è il portale online che racconta quotidianamente il mondo dell'imprenditoria abruzzese. Questa testata giornalistica nasce nel 2006 in versione cartacea con lo scopo di raccontare attraverso interviste e approfondimenti l'economia abruzzese. Il vero grande valore aggiunto di questa nuova scelta editoriale è la Web Tv di ABRUZZO IMPRESA che permette ad imprenditori e manager di esporre le loro storie. I canali Facebook, Instagram e Linkedin sono lo strumento di espansione del sito ufficiale che vede nell'ipertestualità una importante via di sviluppo.
Fabio De Vincentiis
Editore
Eleonora Lopes
Direttore Responsabile
Gianluigi Tiberi
Coordinatore web-tv
La Redazione