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Borgo Baccile festeggia la sua quarta estate all'isengna dell'accoglienza rurale ma elegante

Nata nel 2019, la struttura per l’ospitalità eco-chic di Fantini Group, a Crecchio, affascina per le antiche case in pietra perfettamente ristrutturate, la piscina a sfioro, la cucina della signora Elodia, la degustazione di grandi bottiglie e le attività all’aria aperta

A cura della redazione

È al via la stagione estiva numero quattro a Borgo Baccile, il sogno realizzato d’essere accolti in un luogo autentico d’ospitalità italiana, con il fascino della storia e però anche le comodità della contemporaneità. Si trova tra mare e montagna, in Abruzzo, a Crecchio. La firma è quella di Vini Fantini, nucleo originario del grande e prestigioso Fantini; il posto, come detto, è un Abruzzo incantato e incantevole, che sembra sospeso geograficamente a metà – da una parte le onde dell’Adriatico, direzione Ortona; dall’altra le rocce della Maiella – ma ancor più è al di fuori del tempo. Un paradiso bucolico: scrutare un cielo stellato, godere del silenzio della campagna, raccogliere un pomodoro nell’orto, osservare le uve cresce lentamente sui vigneti (Fantini). Oppure, recuperare un uovo appena deposto, da usare subito in cucina.

Quarta estate, si diceva. La prima, quella del 2019, è stata ricca di speranze ed entusiasmi, con l’adrenalina dell’esordio e il piacere di organizzare qualcosa di nuovo ma nel contempo antico, tra queste meravigliose abitazioni in sasso, tra questi panorami vellutati dove sono cresciuti i genitori, i nonni, i bisnonni di Valentino Sciotti, fondatore e attuale amministratore delegato di Fantini. Riappropriarsi, offrire all’ospite muri che raccontano il tempo, di luoghi che celano frantoi secolari, di piazze che, in passato, risuonavano di musiche popolari nei giorni di festa, significa riconquistare anche un luogo dell’anima la cui atmosfera pervade subito chi vi s’accosta, lo coinvolge in una sana storia d’autenticità. Quella che era una delle contrade più popolose di Crecchio (paesino – con tanto di castello medioevale - attualmente con meno di 3mila anime, 200 metri sul livello del mare, l’estate qui è fresca e gradevole) è tornata a vivere. Una magia: «S’è creato di nuovo un senso di comunità, è incredibile. Vediamo il ritorno di ospiti che erano stati qui da noi prima dei due anni di pandemia: una famiglia dal Canada, l’altra dalla Svizzera…Si sono creati legami che il Covid non ha spezzato. E, sempre di più, persino gli stessi abitanti di Villa Baccile – la contrada di Crecchio dove sorge Borgo Baccile - si riconoscono nel nostro progetto, danno una mano, si sta così sviluppando una sorta di rete che va a comporre poco a poco un’idea di albergo diffuso», spiega entusiasta Nico Sciotti, figlio di Valentino, che a Borgo Baccile, insieme alla sorella Alessia, dedica ogni energia.

Cosa sia Borgo Baccile è presto detto, se si lavora un po’ coll’immaginazione e ci si proietta con la fantasia in uno di quei piccoli nuclei rurali che costellano soprattutto la nostra Italia centrale, case di pietra e profumo di storia. Gemme incastonate nel verde e che hanno patito negli scorsi decenni il progressivo fenomeno dello spopolamento, quasi una desertificazione. Borgo Baccile – 40 sue famiglie presero la via dell’Argentina e dell’Australia, in anni bui - a un certo punto stava per cadere a pezzi e rischiava di vedere persa anche la sua anima profonda, se non fosse intervenuta la famiglia Sciotti, che di qui è originaria, alcuni edifici furono costruiti dai loro avi sul finire del Settecento. Il progetto di riqualificazione – affidato all’architetto Rocco Valentini – è stato ambizioso, rispettoso e appassionato, come sa concepire solo chi è legato anche sentimentalmente a un luogo. Dice Valentino Sciotti: «Per noi è completamento. Siamo un'azienda vitivinicola nata da un sogno, senza vigneti, senza cantine, senza linee d'imbottigliamento. Siamo andati molto oltre le aspettative più rosee, continuiamo a crescere, abbiamo creato un grande gruppo e ora persino Borgo Baccile, gioiellino nel campo dell'ospitalità, apprezzato dalla clientela di tutto il mondo. Gli stranieri vogliono visitare il nostro territorio perché apprezzano i nostri vini; cercano quindi una struttura che sia a noi associata. Ecco Borgo Baccile by Fantini: soddisfa il loro immaginario».

Nel 2013 l’inizio dei lavori di riqualificazione. Oggi il Borgo si presenta come un nucleo di splendide casette ricavate dalle antiche abitazioni, ma anche dal fienile e dalle stalle, il tutto vocato all’ospitalità vera, rurale, sul modello dell’albergo diffuso. La novità di quest’anno è l’inaugurazione – la ristrutturazione è appena terminata – di un’altra abitazione, l’han chiamata Casa dei Cantoli perché qui ha vissuto per decenni una famiglia del posto, i Cantoli appunto, prima del subentro degli Sciotti: edificio su due livelli, molto spazioso e con vasca a vista. Va a completare un’offerta che prevede per ora altre quattro appartamenti di varia tipologia, possono ospitare da 2 a 7 persone, e poi anche sei camere “classiche”. 

 Borgo Baccile offre un’ospitalità rurale ma di classe, dotata di tutti i comfort, in un luogo dove si abbraccia la natura. È stata ultimata – altra novità 2022 - la nuova area relax, una specie di giardino-boschetto dedicato alla tranquillità, nel verde, sotto querce secolari: qui le persone potranno accomodarsi, godersi un aperitivo, leggere un libro in santa pace, proprio nel centro della tenuta e circondati dai vigneti coltivati a pergola. Autenticità allo stato puro. Il boschetto s’aggiunge ai tanti altri spazi dedicati al benessere dell’ospite: come la magnifica piscina a sfioro con acqua salata, dalla quale la vista spazia sulla campagna circostante; poi i servizi, pensiamo all’utilizzo gratuito di biciclette da passeggio o di bike per percorsi più impegnativi; alla possibilità di pianificare visite nella cantina di Vini Fantini, con degustazione delle loro eccellenze, ma anche di oli extravergini preziosi e di prodotti tipici locali. Grazie alla collaborazione con piccole organizzazioni dei dintorni, si possono organizzare di giorno in giorno numerose attività. Ad esempio: canoa sul Tirino, uno dei fiumi più puliti d’Europa; oppure escursioni a cavallo nella riserva di Punta Aderci, una delle tre spiagge selvagge più belle d’Italia; oppure rilassarsi lungo la nuova pista ciclopedonale, un ex-tracciato ferroviario proprio dirimpetto la costa adriatica, quasi sospeso sulle onde, giù il cavalletto e si è già immersi in un bagno ristoratore… E ancora, gli ospiti possono godersi il panorama di Rocca Calascio, splendido castello abruzzese; oppure perdersi nei vicoletti caratteristici di Santo Stefano di Sessanio, all’interno del Parco del Gran Sasso. Il mare dista dal Borgo Baccile solo sette chilometri; gli ospiti del Borgo possono disporre del loro ombrellone privato.
 
Borgo Baccile è dotato di pannelli fotovoltaici che assicurano quasi completamente il fabbisogno energetico della struttura. Non utilizza gas; ha adottato una politica no waste e di totale rispetto ambientale, con la scelta di materiali bio e riciclabili. Ecosostenibilità nei fatti.
 
Borgo Baccile è aperto tutto l’anno: perché ogni momento è ideale per godersi questo modello d’ospitalità italiana. Ora arriva l’estate, godersi la frescura di queste campagne meravigliose non ha prezzo. Con settembre è tempo di vendemmia, che si prolunga per settimane, fino a metà ottobre per il Montepulciano: uno spettacolo nello spettacolo che richiama ospiti da tutto il mondo. Novembre? È il momento della raccolta delle olive, che piace tantissimo soprattutto agli stranieri. Quindi arriva il periodo natalizio, durante il quale quelli di Borgo Baccile propongono pacchetti speciali che comprendono la degustazione dei vini e la visita in cantina. E così via.

Già al momento della colazione – torte e croissant home made, ma anche pizze e tutte le preparazioni a base di uova freschissime – si coglie un altro aspetto straordinario di Borgo Baccile. Ne è protagonista l’esperta signora Elodia, depositaria di ricette d’antan: basta chiederle di voler pranzare o cenare al Borgo – in alternativa la vicina Crecchio offre molti locali di cucina tipica – e lei si metterà al mattarello e ai fornelli, per preparare con sapienza delizie dal profumo di una volta: sagne fatta in casa, agnello, taglieri di formaggi e salumi e così via degustando. Ovviamente si può anche scegliere di andare a cogliere direttamente le verdure necessarie nell’orto, o di tirare la pasta appena prima di scottarla nell’acqua bollente. Insomma: si mangia quello che si è prodotto in proprio. Borgo Baccile è anche a disposizione per eventi privati – dispone di una sala da 150 posti – in collaborazione con lo chef Tany Moscone, che studia menu su misura e valorizza nei suoi piatti le eccellenze dell’Abruzzo, delle quali è appassionato ricercatore: il 99% della materia prima che usa è locale, dal maialino nero di Scanno al pecorino di Farindola, al pomodoro coltivato dai contadini qua attorno. A Tany si affiderà, ad esempio, quella coppia dell’Honduras che ha riservato l’intera struttura per una settimana, a settembre, con l’idea di un matrimonio da favola. E lo stesso dicasi per due innamorati svizzeri, che convoleranno a nozze proprio qui, qualche giorno prima.

Borgo Baccile è stato ideato ed è gestito da uno staff tutto under 30: la responsabile dell’accoglienza e delle colazioni è Alessia Sciotti, 25 anni; già abbiamo citato il fratello Domenico Sciotti, detto Nico, 28 anni. Poi nel team – coi galloni da direttore - c’è un amico di famiglia, Gabriele De Luca, 26 anni. E c’è persino… una neonata! Si tratta di Rosina, asinella venuta al mondo poche settimane fa, nuova mascotte del Borgo al pari del suo fratello-asino Pasqualino e dei loro genitori raglianti, Gelsomino e Asia.

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