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"Donne 4.0 – Tecnologia e Creatività"

Questo il titolo dell'evento sulla pluralità di genere organizzato da AIDP Abruzzo e Molise con il patrocinio della Fondazione Banco di Napoli

A cura della redazione

Si è tenuto venerdì scorso nella suggestiva cornice di Palazzo De' Mayo a Chieti, l’evento Donne 4.0 – Tecnologia e Creatività, organizzato da AIDP Abruzzo e Molise con il patrocinio della Fondazione Banco di Napoli, con la moderazione di Annarita Mariani e Maura Zuccarini. Un evento pensato e raccontato da donne per le donne, ma non solo, data anche l'importante presenza maschile in platea. Si è parlato infatti di pluralità di genere, senza pregiudizi.
Partendo dal testo di Darya Majidi, imprenditrice toscana nel settore technology ed autrice del libro “Donne 4.0” come spunto di riflessione, è stato messo sul tavolo il ruolo femminile in ambito lavorativo come sociale, sempre alla ricerca di un equilibrio tra sfera professionale e vita privata, questa volta con le nuove tecnologie a supporto.
I numeri ci dicono che, pur avendo assistito negli ultimi dieci anni ad un aumento delle donne laureate, la presenza delle donne in politica si attesta intorno al 25% rispetto ai colleghi uomini; la percentuale di donne nei board delle maggiori società quotate in borsa in zona EU non supera il 16,6%, con la percentuale massima del 24% detenuta dalla Norvegia e solo il 9,4% dall’Italia, che si colloca davanti solo ad Austria e Repubblica Ceca; il gap diventa poi ancora più grande se si considera il numero delle donne a livello globale impiegate nel settore ICT: le donne impiegate sono solo il 17% a fronte dell’83% rappresentato dagli uomini.
Sicuramente, le donne hanno una grossa responsabilità in questa situazione, perché per prime temono di mettersi in gioco e finiscono per lasciare le loro competenze distintive e i loro titoli nel cassetto, nascondendosi dietro facili alibi, ed applicando le tristi logiche di Eva contro Eva, invece di fare rete tra loro con coraggio, ignorando il grande supporto che la tecnologia potrebbe dare, facilitando il bilanciamento tra vita professionale e personale.
“Se non capiremo come lavorare su noi stesse prima, sull’empowerment, non usciremo mai da questo vicolo cieco e l’empowerment femminile passa necessariamente dal mondo mcoraggi: dobbiamo farlo insieme, dobbiamo avere il coraggio di sederci ai tavoli, in politica, nelle aziende, in ogni forma di comunità. Menti creative attraggono la creatività degli altri e la creatività ci permette di vedere cose che altri non vedono. Basta crederci e realizzarle”.
Il dibattito, partito dalla video intervista a Darya Majidi, si è articolato intorno agli interventi delle relatrici, Lisanna Marcozzi, CEO di The Lab e docente presso UniTe, che ha raccontato alla platea la sua storia di donna che fa impresa, Laura Manfredi, blogger abruzzese, che ha fatto del suo hobby un mestiere dopo un licenziamento, Katja Baboro, avvocato e già sindaco del Comune di Torrevecchia Teatina, che si è messa a disposizione della sua comunità e Sara Leonetti, marchigiana, legata a Chieti dall’esperienza lavorativa in Sixty, oggi presidente di Next, che ha impernato la sua vita professionale su empowerment e connessioni.
L’invito rivolto al pubblico è stato quello di dare voce e spazio alle Donne 4.0, aiutarle ad uscire dal proprio guscio: questo è possibile se uomini e donne, uniti nel credere in una parità di genere, aiuteranno le nuove generazioni ad esprimere i talenti femminili a livelli apicali grazie alle tecnologie oggi disponibili. Utilizzare cuore, coraggio, competenze distintive e community iniziando già dalle scuole, lavorando sull’empowerment delle ragazze ed educando i ragazzi alla parità di genere, servirà a perseguire l’obiettivo. Incoraggiare inoltre le ragazze ad intraprendere percorsi STEM (Science, technology, engineering, mathematics) servirà a sanare quel gap nel settore ICT che inevitabilmente si riflette sui contenuti dettati dall’intelligenza artificiale, creati prevalentemente da menti maschili senza tener conto degli orientamenti e pensieri provenienti dal mondo femminile.
L’evento ha rappresentato anche l’inizio di un percorso che organizzatrici e relatrici hanno abbracciato insieme: la creazione della Community Donne 4.0, di cui Rita Basile, Merilù Di Gregorio, Annarita Mariani, Mila Miscia e Maura Zuccarini sono le ambassador per l’Abruzzo e Sara Leonetti per le Marche, con l’impegno a ritrovarsi in circoli tematici su empowerment e tecnologia nel corso del 2020, in Abruzzo e non solo.

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