Dal nome alla carta dei vini, passando per la proposta gastronomica, l'impressione è quella di trovarsi in un piccolo bar à vin francese. Invece siamo nel centro di Pescara, in via Piave, dove da poche settimane ha aperto Danielle, un locale che mette al centro le passioni dei titolari: vino, cucina e musica.
Dietro il progetto ci sono Daniela Fabucci, Susanna Giannascoli e Riccardo Ferrara, tre professionisti della ristorazione che hanno deciso di dare vita a uno spazio capace di coniugare convivialità, ricerca e gusto.
Volto del locale è Daniela, 31 anni, laureata in Comunicazione, ha lavorato presso Hiroshima Mon Amour a Pescara e In Bevitoria Urbana a Francavilla al Mare. Un percorso che le ha permesso di avvicinarsi al mondo del vino e dell'accoglienza, fino a immaginare un progetto tutto suo. Accanto a Daniela ci sono Susanna e Riccardo, coppia nella vita e nel lavoro. Dal 2014 gestiscono il ristorante giapponese Hiroshima Mon Amour dove hanno conosciuto Daniela. Susanna, laureata in Giurisprudenza e appassionata di sartoria, si è avvicinata al sushi quasi per caso, iniziando con un corso amatoriale e trasformando quella curiosità in una professione. Riccardo, invece, arriva dal mondo alberghiero e oggi divide il proprio impegno tra le diverse attività della famiglia.
“Ho sempre visto tanta passione in Daniela per questo mondo – dice Riccardo - e ci siamo spesso detti che prima o poi avremmo aperto un locale insieme”. Un'idea rimasta a lungo nel cassetto e concretizzatasi quando Susanna ha scoperto lo spazio di via Piave. “È stato un colpo di fulmine - raccontano i soci - ci è piaciuto subito, era quello che cercavamo”.
“Posso definire Riccardo il mio maestro, mi ha trasmesso conoscenze, metodo e passione per questo lavoro – continua la Fabucci - Lavorare con lui e con Susanna è stata un'esperienza determinante che mi ha aiutato a comprendere quale fosse il percorso professionale che desideravo seguire”.
L'ambiente riflette perfettamente la filosofia di Danielle. Il grande bancone è il protagonista dello spazio, mentre le volte in mattoncini dialogano con un arredamento essenziale e contemporaneo. Ogni dettaglio è stato progettato direttamente dai proprietari e realizzato con il supporto di artigiani locali. A completare il progetto c'è anche il contributo della più piccola della famiglia: il logo è stato infatti disegnato da Adriana, figlia di Susanna e Riccardo.
Il nome Danielle è la versione francese del nome di Daniela, è nato quasi per caso ma dietro c’è un aneddoto singolare: “Quando ero bambina – racconta - mia nonna mi riportava sempre dall’Argentina (paese dove viveva la famiglia) un profumo dal nome Danielle e quando Riccardo e Susanna me lo hanno proposto ho accettato con entusiasmo”. Un dettaglio affettivo diventato parte dell'identità del locale.
La proposta gastronomica di Danielle, che si ispira ai bistrot francesi, ruota attorno a una formula di piccoli assaggi pensati per accompagnare il vino. In menu trovano spazio ostriche, plateau de fromages, pommes frites, pane, burro e alici, croque-monsieur e una serie di piatti destinati a cambiare nel corso dell'anno. Una cucina semplice ma curata, affidata alla supervisione di Susanna.
Il vino resta il cuore del progetto. La carta conta già circa 150 etichette, con una particolare attenzione alla Francia, senza dimenticare l'Italia, l'Abruzzo e alcune referenze internazionali. La selezione segue una filosofia precisa: privilegiare piccoli produttori e vini capaci di raccontare il territorio da cui provengono.
“Siamo appassionati di vini artigianali. – dice Ferrara - Abbiamo costruito la carta partendo da ciò che piace bere a noi in primis. Per facilitare la scelta dei clienti, abbiamo pensato di indicare sulle bottiglie sia il prezzo che il vitigno”.
Accanto al vino trovano spazio anche pochi cocktail classici: Americano, Negroni, Gin Tonic e Spritz e la kombucha per chi preferisce bevande analcoliche. Danielle che ha circa 30 coperti tra dentro e fuori, è aperto dalle 18 a mezzanotte tutti i giorni tranne il martedì.
Come cita anche il pay-off, Vini, Piattini e Vinili, anche la musica occupa un ruolo importante nell'identità del locale. Una collezione di vinili accompagna le serate e l'idea è quella di sviluppare in futuro uno spazio dedicato all'ascolto, dove gli stessi clienti possano scegliere la colonna sonora della serata.
“A poche settimane dall’apertura - concludono i soci - l'obiettivo resta semplice: lavorare bene e costruire una clientela affezionata. Eventi, degustazioni e collaborazioni arriveranno in futuro”. Per ora Danielle punta a fare ciò che sa fare meglio: accogliere gli ospiti con un buon bicchiere di vino, un piatto da condividere e la giusta musica di sottofondo.
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