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A Niko Romito va il Premio Gianni Masciarelli “Oltre…La vite” 2018

La cerimonia di consegna allo chef 3 stelle Michelin si è svolta a San Martino sulla Marrucina

A cura della redazione

Dopo Joe Bastianich ad aggiudicarsi il premio dedicato al ricordo del grande Gianni Masciarelli è stato Niko Romito.

La cerimonia di consegna del premio “Gianni Masciarelli Oltre…La vite” 2018 allo chef 3 stelle Michelin, si è svolta a San Martino sulla Marrucina lo scorso 27 ottobre. Il riconoscimento è assegnato ogni anno a personalità che si sono distinte nella promozione del territorio e dell’enogastronomia nazionale. Giunto alla sua decima edizione, il premio è dedicato al ricordo di Gianni Masciarelli, su iniziativa del comune di San Martino Sulla Marrucina, luogo di nascita e centro propulsore della sua attività di valorizzazione della viticoltura abruzzese. “Oltre…La vite” si ispira infatti ai valori di autenticità, qualità senza compromessi e determinazione che hanno guidato la vita e l'attività di Gianni Masciarelli.

Tanti i volti noti che hanno ricevuto il Premio nel corso degli anni: Gad Lerner, Bruno Vespa, Oliviero Toscani, Francesco Moser, Mimmo Locasciulli, Don Ciotti, Oscar Farinetti, Sandro Boscaini e Joe Bastianich. Quest’anno è stato conferito all’unanimità a Niko Romito.

Cuoco autodidatta, profondamente legato al suo Abruzzo, Niko Romito dal 2000 gestisce con la sorella Cristiana il ristorante Reale e in soli 7 anni conquista 3 stelle Michelin. Nel 2011 ha trasferito il Reale a “Casadonna”, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro. Attraverso una ricerca incessante e con uno spiccato approccio imprenditoriale, Romito percorre la strada dell’essenzialità, dell’equilibrio e del gusto. Con il suo linguaggio gastronomico incisivo e personale, Romito contribuisce alla promozione dell’eccellenza culinaria italiana in tutto il mondo.

Queste le parole dello chef di Castel di Sangro dopo la consegna del riconoscimento: "Gianni mi ha trasmesso -ha detto Niko Romito- la voglia di sognare, di credere in questo territorio, di volare alto, di uscire fuori dai provincialismi per avere una visione globale. Per un ragazzo come me, avere una figura che infondeva coraggio e forza a non arrendersi è stato un monito importante per crescere".

Il premio, realizzato dall'orafo Enzo Torrieri di Guardiagrele, consiste nella riproduzione di un tralcio di vecchia vite proveniente dalle vigne Masciarelli, montato su pietra bianca della Majella lavorata dallo scalpellino Riccardo Di Ienno, su cui sono montati grappoli e foglie di vite d'oro. Ai piedi del tralcio, un piccolo Panama, cappello che Gianni Masciarelli indossava per ripararsi dal sole quando frequentava le sue vigne.

Presente alla cerimonia la famiglia Masciarelli che continua con entusiasmo l'attività di Gianni.

 

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