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L’impatto del Covid sull’economia di Chieti e Pescara

Uno studio approfondito per orientare al meglio le azioni della politica della Camera di Commercio, alle prese come ha sottolineato il presidente Gennaro Strever, con un momento particolarmente complesso

A cura della redazione

Uno studio approfondito dell’impatto del Covid sulle province di Chieti Pescara per orientare al meglio le azioni della politica della Camera di Commercio, alle prese come ha sottolineato più volte il presidente Strever con un momento particolarmente complesso, il più difficile dal secondo dopoguerra.

E’ stato questo il frutto del lavoro commissionato a Cerved dalla Camera di Commercio Chieti Pescara e presentato in diretta streaming sul profilo Facebook dell’ente.

Nello studio sono evidenziati quei settori che, per le loro caratteristiche proprie, hanno maggiormente risentito dell’effetto della pandemia: in particolare, saltano agli occhi le perdite legate ai settori dell’automotive, dell’edilizia e della ristorazione.

Perdite coerenti con il quadro nazionale che, però, presenta anche settori in forte crescita che sappiamo avere un ruolo anche in Abruzzo: specialità farmaceutiche (+24%), commercio on line (+21,1%), pasta (+7,6%).

“Dobbiamo concentrare l’attenzione” ha aperto così i lavori il presidente Gennaro Strever “sul forte grado di differenziazione con la quale la crisi ha colpito aziende, settori, territori e persone, il che implica la necessità di intervento rispetto a molteplici ambiti produttivi, utilizzando una pluralità di approcci e strumenti. Faremo tutto ciò che è nei nostri poteri affinché questa crisi, che è la più grande dal dopo guerra, possa trasformarsi in una opportunità di sviluppo per tutti. Cercheremo di digitalizzare e snellire la macchina amministrativa; arricchiremo le nostre strutture di competenze e progetti; presenteremo un piano di interventi promozionali partendo dalle esigenze più vere del mercato”.

Sul grado di differenziazione dell’impatto Covid sui vari settori economici, è intervenuto anche, per la Regione Abruzzo, Terenzio Rucci che porta i saluti del presidente Marsilio: “Le situazioni vanno affrontate in base alle specificità delle aziende per limitare i danni. La media dei dati può nascondere specifici comparti più in crisi di altri per questo dobbiamo scendere nel dettaglio per restare il più possibile vicini alle imprese. Dopo un anno, con il sistema delle regioni a fasce, non c’è ancora la possibilità di programmare le aperture: è come se fossimo entrati in un circolo vizioso che non consente alle pmi di lavorare. Il presidente Marsilio è impegnato costantemente per risolvere i problemi del tessuto economico.”

Nel 2021, il giro d’affari delle imprese rimarrà ampiamente al di sotto rispetto ai valori del pre-Covid: sul totale delle città medie italiane, si registra una proiezione di perdita (parliamo di proiezione dato che il 2021 è appena iniziato) di -8,6% del fatturato 2021/2019. Rispetto a questo dato, Pescara viaggia su un -7,5% mentre Chieti su -11,4%. Il rischio di default potrebbe oscillare tra il 21% delle imprese di Chieti ed il 27% di quelle di Pescara. Va sottolineato, però, come nel 2021 sul 2020, sia prevista una ripresa che comporterebbe un recupero di fatturato del +5,3%, a Pescara, e del + 6,6% a Chieti.

E' intervenuto poi Lido Legnini vice presidente Vicario Camera di Commercio Chieti Pescara “C’è un problema di solvibilità esteso. Aumentando il rischio di insolvenza da parte delle aziende, diminuisce il credito bancario ed è per questo che chiediamo alla Regione Abruzzo di affiancare alle garanzie pubbliche che vengono rilasciate dal Medio Credito Centrale, uno strumento di garanzia regionale che aiuti in particolare i settori che maggiormente avranno necessità di essere affiancati nei confronti delle banche”.

Mentre, infatti, l’agroalimentare sembrerebbe essere in tenuta sia l’edilizia che il turismo aumentano, in proiezione, la loro percentuale di non affidabilità o bassa affidabilità. Ma la previsione più fosca riguarda l’occupazione con una stima di lavoratori potenzialmente persi nel 2021/2020, nel settore privato, a causa del Covid, di circa il 12% sul totale degli occupati, sia per Chieti che per Pescara.

L'icontro si è concluso con un augurio del presidente Strever “Mi sento di voler essere meno pessimista di quanto si dovrebbe se si facesse riferimento al mero dato. La forza dell’imprenditore abruzzese tenace e testardo potrà fare la differenza e noi, come Camera di Commercio, faremo la nostra parte per ridurre il numero delle perdite ad oggi previste. Sono un imprenditore e se perdo l’ottimismo, smetto di lavorare”.

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