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SUMO: Suono e movimento, Programma di primo livello

E' questo il titolo della pubblicazione di un'opera di interesse scientifico, riguardante la facilitazione dell'uso del linguaggio nei bambini con difficoltà di espressione verbale

Anna Cutilli Di Silvestre

E di questi giorni la pubblicazione di un'opera di interesse scientifico, riguardante la facilitazione dell'uso del linguaggio nei bambini con difficoltà di espressione verbale. Si tratta di SUMO Suono e movimento, Programma di primo livello, autrice DARIA SERI in collaborazione con SARA PERNA e MANUELA DE NITTIS. Daria Seri è ricercatrice, terapeuta della comunicazione docente universitaria e musicista; Sara Perna è danzatrice e danzaterapeuta; Manuela De Nittis è psicologa.

SUMO è un'opera testata già dall'autrice per oltre un decennio con relativa raccolta dati e si compone di un CD, di una raccolta di schede di valutazione e di un  manuale per spiegazione  scritto da Sara Perna e Manuela De Nittis.  Per queste sue caratteristiche è un'opera innovativa nel settore della disabilità  ed ha un ampio spettro di utilizzazione. Inoltre, come è detto a pag. 24 del manuale, può essere utile a (1)“musicoterapeuti, logopedisti, insegnanti, insegnanti di sostegno, psicologi, psicomotricisti, terapisti della neuropsicomotricità dell'età evolutiva, insegnanti di educazione al movimento e di danza, fisioterapisti. Si è riscontrata un'efficacia specifica per i disturbi che rientrano nello spettro autistico. Tali disturbi sono caratterizzati da un'eccessiva aderenza a routine, rituali motori o verbali, da una compromissione grave e generalizzata dell'area della comunicazione e dell'interazione sociale, degli interessi e delle attività, dall'uso stereotipato dei movimenti, del linguaggio o degli oggetti. La compromissione della sfera comunicativo-relazionale, lo scarso interesse al contatto corporeo con la conseguente scarsa consapevolezza di sé, fanno sì che i materiali SUMO possano rappresentare uno strumento terapeutico adeguato.”

Strumento fruibile, comunque, in ogni fascia d'età e applicabile per svariate patologie: minorazioni motorie, disturbi della comunicazione, balbuzie, disagio nelle relazioni interpersonali, sindrome di down, ipoacusia, sindrome di Kabuki. I programmi SUMO primo livello possono essere utilizzati con adulti e anziani, in situazioni di Afasia, Amusia, Distonia, Morbo di Parkinson. Le attività riportate nell'opera si caratterizzano per la capacità di creare coesione tra il terapeuta e il paziente e aiutano a sviluppare la consapevolezza di sé anche in relazione” , “A) al corpo nella sua interezza; B) alle diverse parti del corpo e alle relazioni fra loro; C) al modo in cui usare le varie parti del corpo; D) alla relazione del corpo e la mente con le proprie emozioni e con quelle dell'altro. L' obiettivo dei programmi SUMO  è fornire un ambiente speciale che favorisca lo sviluppo del contatto sociale e del movimento.”                

Come si sa, la comunicazione verbale è il fenomeno più importante per rendere possibili le relazioni interpersonali. Nei soggetti dalla capacità acustica deficitaria sono gli organi della vibrazione tattile che si adattano a sostituire al meglio quella funzione. Il corpo oltre a realizzare processi di movimento, è capace anche di diverse forme di espressione non verbale. Nella storia dell'umanità gli individui cominciarono a comunicare proprio con gesti e movimenti del corpo e nel processo evolutivo il linguaggio verbale fu una conquista successiva. Tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento la danzatrice statunitense Isadora Duncan ebbe il merito di aver promosso il rinnovamento della danza basata sul fluido movimento del corpo, seguendo solo gli impulsi spontanei e aprendo così la strada alla nascita del balletto moderno. Rudolf Von Laban, danzatore e coreografo considerato uno dei padri fondatori della danza moderna, si aprì anche alle esigenze del campo educativo. E, tra gli altri, qui si ricorda Mary Stare White House che iniziò ad elaborare un metodo di danzaterapia che si rifaceva al concetto di immaginazione attiva di Jung. E così anche altri ballerini passarono dall'interesse per la disciplina artistica a quella per la terapia. Marion Cache in America e Trudy Schoap in Svizzera iniziarono a notare cambiamenti importanti che si potevano registrare nel temperamento delle loro allieve di danza. E fu così che cominciarono a portare la danza negli ospedali psichiatrici registrando miglioramenti nei pazienti. Successivamente in Francia come in Argentina si sviluppavano movimenti che riconoscevano la funzione socializzante e quindi benefica della danza. Nei processi di apprendimento dei bambini con problemi, la musica è un elemento favorente. Daria Seri ha composto brani musicali che facilitano la concentrazione dei piccoli ascoltatori al fine di prepararli ai successivi dialoghi con il terapeuta. Nel manuale SUMO sono raffigurati i movimenti della testa che predispongono all'apprendimento. E non mancano schede di valutazione per controllare gli esiti del lavoro.

 

( 1 )  L'autismo è la malattia che si caratterizza per la mancanza del contatto con la realtà

 

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