Instagram Facebook Youtube #abruzzoimpresa
AccediAccedi

Sistema penale tributario, cosa cambia

Analizziamo le disposizioni del titolo primo del D.Lgs. 158/2015 che introducono queste modifiche

Luca Di Nicola

Come noto, lo scorso mese di ottobre sono entrate in vigore le disposizioni del titolo primo del D.Lgs. 158/2015 che introducono modifiche al sistema penale tributario, tra le quali assumono evidente rilevanza quelle che prevedono un innalzamento degli importi oltre i quali gli omessi versamenti di Iva e di ritenute configurano un reato penale. 
In particolare, è stato previsto che:
– l’omesso versamento Iva costituisce reato, soltanto al superamento della soglia di euro 250.000,00 (prima il limite era di euro 50.000);
– l’omesso versamento di ritenute certificate costituisce, invece, reato al superamento della soglia di euro 150.000 (anche qui, il vecchio limite era di euro 50.000).
Ovviamente, applicandosi in materia penale il principio secondo il quale non si può essere puniti per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato, le suddette modifiche saranno a beneficio anche dei contribuenti condannati o semplicemente imputati in base alla vecchia normativa ed oggi, invece, da considerare “sotto soglia” e quindi non meritevoli della sezione penale. In base alla nuova normativa, peraltro, il reato di estinguerà laddove, prima dell’inizio del processo (apertura del dibattimento), i debiti tributari, comprese sanzioni amministrative e interessi, verranno estinti con integrale pagamento degli importi dovuti, anche mediante rateizzazione.
In questo contesto, stanno maturando diversi orientamenti giurisprudenziali tra i quali merita notazione la recente sentenza n. 9936/2016 della Corte di Cassazione penale, anche in ragione dell’enunciazione di princìpi garantisti suscettibili di applicazione a tutte le fattispecie criminose interessate dall‘innalzamento delle soglie di punibilità. Secondo i giudici di legittimità, infatti, il decreto attuativo della delega fiscale che ha riformato il sistema sanzionatorio tributario, incidendo sulla rilevanza penale del fatto, impone la rivalutazione della congruità complessiva del trattamento sanzionatorio comminato all’imputato. Pertanto, condotte precedenti che rimangono penalmente rilevanti anche secondo la nuova normativa devono essere rivalutate alla luce del “nuovo” disvalore penale che il D.Lgs. n. 158 del 2015 ha assegnato alle medesime condotte omissiva. In parole povere, le nuove norme hanno notevolmente inciso sulla fattispecie penale dell’omesso versamento IVA, elevando, come visto, la soglia di punibilità. Quest’ultima è elemento costitutivo del reato e, pur confermando la rilevanza penale del fatto, lo ha reso meno grave, imponendo, di conseguenza, una rivalutazione del trattamento sanzionatorio .
La sentenza offre un interessante spunto interpretativo anche per la rilevante questione della configurabilità della causa di non punibilità in virtù della particolare tenuità del fatto.
Secondo la Corte “quando si intende procedere per il reato di omesso versamento dell’IVA, la non punibilità per particolare tenuità del fatto è applicabile solo se l’ammontare dell’imposta non corrisposta è di pochissimo superiore a quello fissato dalla soglia di punibilità”, attualmente fissata, come detto, a 250.000,00 euro.

Continua a leggere in Nonsoloimpresa...

Dottò, ma un gelatino d’estate?

Oggi i gelati sono molto meno calorici, grassi e zuccherini e ben si conciliano anche nei...

Continua a leggere...

Metti una sera d’estate ad Alcyone

La serata si è svolta in riva al mare in uno dei più belli stabilimenti della riviera pescarese...

Continua a leggere...

Il Cherubino, l'Abruzzo nel gioiello di Calascio

I maestri orafi Gampiero e Fabio Verna hanno realizzato una creazione con tecniche antiche che è...

Continua a leggere...
Cover Story Cover Story

Mercadante Truck, la forza di una famiglia da 92 anni

Scopri di più...
ABRUZZO IMPRESA è il portale online che racconta quotidianamente il mondo dell'imprenditoria abruzzese. Questa testata giornalistica nasce nel 2006 in versione cartacea con lo scopo di raccontare attraverso interviste e approfondimenti l'economia abruzzese. Il vero grande valore aggiunto di questa nuova scelta editoriale è la Web Tv di ABRUZZO IMPRESA che permette ad imprenditori e manager di esporre le loro storie. I canali Facebook, Instagram e Linkedin sono lo strumento di espansione del sito ufficiale che vede nell'ipertestualità una importante via di sviluppo.
Fabio De Vincentiis
Editore
Eleonora Lopes
Direttore Responsabile
Gianluigi Tiberi
Coordinatore web-tv
La Redazione