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focus di Marcella Pace | foto concesse da Giorgia | 26 Gennaio 2018

"Le spezialità" di Giorgia

Inizia da Atri, la storia della pasticcera celiaca, che ha inventato una linea di biscotti alle spezie pronta a raggiungere tutta Italia

l rosso fuoco dei capelli è la perfetta trasposizione del suo vulcanico carattere e della esplosività dei suoi dolci. Lei è Giorgia, appassionata pasticcera di Atri che con le sue “Spezialità” sta conquistando tutti.

Trentasette anni, Giorgia Di Egidio è diventata pasticcera dal nulla. «Sono nata in una famiglia di commercianti. I miei genitori –racconta l’artigiana delle dolcezze protagonista, il 5 gennaio, dal suo laboratorio di Atri di una speciale intervista nella trasmissione dedicata ad alimentazione e salute, condotta su Rai 1 da Elisa Isoardi– erano titolari di un supermercato ad Atri. All’età di 18 anni, dopo aver completato il Liceo Classico ho deciso di aprire una yogurteria e gelateria. Nel frattempo ho maturato la passione per la pasticceria, anche spinta da un amico, William Di Carlo, chef stellato in Danimarca. Quando avevo 26 anni, i miei genitori sono stati costretti a chiudere il supermercato e io ho deciso di reinventarmi, aprendo una piccolissima pasticceria». Un lancio nel vuoto quello di Giorgia, compiuto tra le diffidenze di molti che, tuttavia, non scoraggiano il suo sogno improvviso. «Prima di allora non avevo mai messo le mani in pasta –confessa la pasticcera–. Al massimo mi dedicavo alle decorazioni sui semifreddi che vendevo nella mia gelateria. Ho preso contatti con Alfonso Iliano, tecnologo della pasticceria, affinché mi insegnasse tutto. Per un anno mi sono letteralmente rinchiusa in laboratorio imparando l’arte della pasticceria». Crescono gli spazi a disposizione di Giorgia, sempre affiancata dalla mamma Elly, suo braccio destro, e aumentano le sue professionalità grazie a numerosi corsi seguiti con i più grandi maestri pasticceri d’Italia, da Luca Montersino a Mauro Morandin, da Davide Malizia a Emanuele Saracino e Antonio Cesarò. «Sono sempre stata un’anticipatrice dei tempi – racconta la giovane imprenditrice –. Ricordo che lavoravo la pasta da zucchero quando in Italia non era ancora diffusa. Grazie ad alcuni zii in America, infatti, feci arrivare nel mio laboratorio tutte le attrezzature necessarie per realizzare delle vere sculture di zucchero». Intanto la popolarità della sua pasticceria tutta rosa, in perfetto stile provenzale, aumenta anche grazie alla specialissima strategia di promozione seguita da “Miss Cake” che nelle sere d’estate in sella alla sua bicicletta, vende i cornetti caldi al burro conquistando atriani e turisti, convinta che «nel marketing, se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto». Una creatività travolgente quella di Giorgia che sta lavorando a “Le Spezialità”, una personalissima linea dibiscotti alle spezie oggi venduta oltre che nella sua boutique del dolce, anche a Roseto, Giulianova, Silvi ed è pronta a distribuirla in tutta Italia. «Circa 7 anni fa ho prodotto i primissimi cantucci alla liquirizia, spezia che rappresenta il fiore all’occhiello di Atri». Si tratta di un cantuccio senza grassi, agenti lievitanti e senza conservanti. L’attenzione alla naturalezza delle materie prime e delle successive lavorazioni è uno dei valori aggiunti dell’arte pasticcera di Giorgia, celiaca da 6 anni. «Il mio cantuccio ha girato il mondo. Grazie alla Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri che sta lavorando ad un progetto sulla valorizzazione della liquirizia e della sua storia, ho portato il cantuccio alla liquirizia all’Expo di Milano, a New York in degustazione al Westchester Italian Cultural Center e in Giappone». Nel frattempo Giorgia crea nuovissime ricette e lo fa sposando i gusti mentalmente. È così che arriva a produrre le pepite di zenzero e pinoli, quelle choco – cannella, entrambe vegane; il cantuccio con mandorle, uvetta, gocce di cioccolata, aromatizzato al rum. «L’idea è quella di riprodurre con i miei biscotti la pasta fresca, coniugando la dolcezza con le spezie». Della linea infatti fanno parte anche il raviolo alla liquirizia, con ripieno di crema di limone e cardamomo e lo gnocco alla liquirizia e allo zafferano di Atri, quest’ultimo, vegano, nato dalla collaborazione con l’azienda agricola Sulpizi. «Sono profondamente legata al mio territorio –dice ancora la pasticcera– e ritengo importantissimo instaurare collaborazioni con le aziende del luogo per valorizzare le nostre tipicità. Da qui il lavoro in sinergia con Menozzi–De Rosa, ma anche con gli chef abruzzesi, con i quali sto reinventando i miei biscotti, traducendoli in dessert». Giorgia, infatti, ha creato la Liquicake, una cheescake con base al cantuccio alla liquirizia, inserita nel menù di Marzia Buzzanca. «Mi sono innamorata del mio lavoro – sottolinea Giorgia –. Credo che per avere successo bisogna osare, lanciarsi in caduta libera, soprattutto in situazioni di difficoltà, per trovare poi durante il percorso la giusta via».

 

 

 

 

 

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