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focus di Redazione | 20 Aprile 2017

Enry’s Island: il primo incubatore e acceleratore internazionale di startup con sede a Pescara

Innovazione, creatività, condivisione: l’incubatore  che guarda dritto al futuro e che crede nelle potenzialità di tutti

Nel cuore pulsante della città di Pescara, lì dove sono collocati i marchi più importanti della moda e dell’arredamento, sorge un’isola innovativa e futuristica. Si tratta di Enry's Island: presentata alla stampa nel gennaio 2016, è la prima piattaforma internazionale distribuita di incubazione e accelerazione di start-up con 5 sedi dislocate in tutto il mondo: Italia (Pescara), Irlanda, Stati Uniti, Emirati Arabi e Kenya. Una rete ben articolata su cui viaggiano idee, competenze e capitali per sostenere start-up innovative, dalle fasi di concept e ideazione a quella di sviluppo del prodotto/servizio, dalla pianificazione aziendale alla creazione di partnership e strategie di investimento.

Presso i nuovissimi e spaziosi locali di Via Parini il team dell’incubatore mette a servizio dell'Isola il proprio patrimonio di competenza ed esperienza nel mondo della creatività, dell'innovazione e del business.

Ad oggi sono 10 le start-up ospitate in Enry's Island, appartenenti a settori e ambiti tecnologici molto differenti, ma ogni giorno nuove idee e proposte sbarcano sull’isola per essere valutate e studiate dallo staff interno. Enry’s Island accoglie così startup accuratamente selezionate per trasformarle in aziende di successo attraverso l’apporto di idee, competenze e capitali con piani di accelerazione totalmente personalizzati.

«Non ci limitiamo a creare una vetrina commerciale in cui esporre le nostre startup, tramite Investor Day, Demo Day, etc. – spiega il founder & CEO, Luigi Valerio Rinaldi, serial entrepreneur internazionale con alle spalle ruoli manageriali in corporation ed esperienze in Silicon Valley. – Più che incubatori, siamo dei ‘procreatori’ di startup: ci piace essere parte attiva nel processo di “concepimento” del business (e non limitarci a supervisionarne la crescita). Non siamo delle balie, siamo ormonalmente-intellettualmente iperattivi!».

Ma cosa accade quando i cosiddetti start upper entrano in contatto con il personale di Enry’s Island? La professionalità sta già nelle prime fasi: un commitee interno all’azienda effettua un assessment tramite una valutazione dei suoi 5 fattori critici del successo, ovvero concept (idee), competenze, capitali, connection, commitment (dedizione).

In base a questo accurato assessment, Enry’s Island definisce un programma altamente customizzato di integrazione di idee, competenze e capitali.

«Non abbiamo programmi standard di incubazione e/o accelerazione, perché rispettiamo l’unicità di ogni startup e cerchiamo di valorizzarla al massimo, facendo leva sui suoi assets più competitivi – continua Luigi Rinaldi –. Abbiamo startup che hanno bisogno del nostro aiuto solo per pochi mesi e magari con poca presenza fisica sull’Isola, perchè necessitano di competenze che possiamo fornire loro anche in remoto. In altri casi, arrivano da noi startupper con una grandissima idea, ma che hanno bisogno di vivere l’isola intensamente per diversi mesi per acquisire competenze e capitali necessari alla crescita».

Il portfolio attuale dell’Isola conta startup che vanno dall’ecommerce al mobile messaging, dalle smart fabrics al settore degli sconti e delle recensioni; ognuna con  una precisa logica di diversificazione e sinergia, per cui ogni startup condivide con le altre i suoi migliori asset, ricevendone in cambio tanto valore aggiunto. Proprio come su un’isola, tutti collaborano attivamente per incrementare la qualità della vita generale.

Tra i progetti più ambiziosi che Luigi Rinaldi ci spiega insieme a Davide Bottino, Accelerator Leader della società, vi sono alcuni tra gli esperimenti d’impresa più ambiziosi mai prodotti in Italia. A questo proposito possiamo citare “Brandkloud”: social network punto d'incontro tra Facebook e Pinterest, dove gli utenti possono comunicare ed interfacciarsi con i loro marchi più amati. Vi è inoltre “Luxalia”: marketplace B2B verticale dedicato alle eccellenze di moda e lusso Made in Italy.  “Mr.Gig” è la nuova piattaforma web dedicata alla musica live, un social network evoluto che dà visibilità a locali e musicisti su tutto il territorio nazionale e permette l’interazione tra di loro e con i rispettivi fan. Infine, non può mancare un accenno ad “Artbay”,  innovativa piattaforma di compravendita relativa al mondo dell’arte in tutte le sue forme.

Un universo, quello della sede di Pescara, dove il dinamismo e l’innovazione sono le parole d’ordine: «Crediamo fortemente nelle potenzialità della nostra Nazione, piena di eccellenze spesso nascoste – continua Luigi Rinaldi –. La nostra volontà è quella di assistere le start up in tutte le fasi dello sviluppo: dall’idea embrionale fino al posizionamento aziendale nel settore di interesse. L’Italia può essere competitiva a livello mondiale, è questo ciò che ci auguriamo e ciò in cui contiamo strenuamente».

 

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