_

Assoimpresaitaliana.it

_

_

_

_

_

CERCA ARTICOLI

_

AREA RISERVATA

Registrandoti al sito potrai accedere all'archivio e consultare tutti i numeri arretrati di Abruzzo Impresa.

 

Se sei un nuovo utente registrati qui

altrimenti effettua il login:

_

_

eventi di Paola Lopes | foto concesse da Oishi | 23 Dicembre 2016

Oishi, un sushi tra l'oriente e l'Abruzzo

A Teramo il ristorante Oishi, a solo un anno dall’apertura, è già entrato nella prestigiosa Guida dell’Espresso Se c’è un settore che pretende autenticità, è quello del food, costretto come pochi altri a confrontarsi con una vasta gamma di requisiti mancati, o peggio di improvvisazione.

Si pensi a una città come Milano, dove ci sono centinaia di insegne di ristoranti giapponesi, eppure meno di una decina di questi è autentica. A Teramo, tra i pochi ristoranti di cucina orientale, Oishi Japanese Kitchen si distingue sul mercato per la qualità. A marcare questo concetto, da pochi giorni è arrivato il riconoscimento di una delle guide più consultate nel panorama del food italiano. La guida enogastronomica l’Espresso, I Ristoranti d’Italia, lo annovera come unico ristorante di cucina fusion-orientale in Abruzzo, con la seguente motivazione: «Nuovo, centralissimo e ambizioso ibrido tra cucina “nippon” di livello e materie prime d’eccellenza dei mari italiani. Ecco allora perfetti uramaki e semplici ma deliziosi gamberi di Mazara». Dal 2015, anno di apertura, ad oggi sono passati pochi mesi, però la governance di Oishi è incisiva. Marco Mazzilli e Luca Di Marcantonio, gestori e ideatori del progetto, provengono dal mondo del food e del business entertainment. Dopo aver studiato e lavorato fuori sede, si sono incontrati in Abruzzo e hanno puntato su una sfida apparentemente sfavorevole. Aprire un sushi bar con piatti caldi nel centro di un piccolo capoluogo di provincia e imporsi subito grazie a un’offerta di qualità. Qualità che dipende soprattutto delle materie prime utilizzate, provenienti in parte dall’estero (ingredienti giapponesi come le alghe, il riso, ecc.) e in parte dall’Italia (pesce del Mediterraneo, pesce azzurro), realizzando composizioni equilibrate e creative, condite con elementi fatti artigianalmente, come la salsa di teriyaki. «I nostri menù sono basati sulla stagionalità dei prodotti: spesso è la natura a ispirarci, a permetterci di approntare un nuovo piatto, così ogni dettaglio non può essere abbandonato alla casualità», ricordano Mazzilli e Di Marcantonio. Accanto a tutto questo, è importante non dimenticare una caratteristica che rende Oishi un esperimento capace di dialogare con la cultura nipponica di riferimento e, al tempo stesso, con la produzione del territorio di destinazione, o quantomeno occidentale, cioè la disponibilità di una carta dei vini accanto a quella dei tè (e al whisky giapponese), in un contesto arredato con piatti, ceramiche e stampe giapponesi. Scelta decisiva per comprendere fino in fondo l’idea sulla quale si fonda il progetto, che vuole provocare cortocircuiti di gusto e, in linea generale, valorizzare la dimensione “scenografica” del luogo. Scelta, inoltre, che chiarisce ancora una volta la ricerca da cui è nato il ristorante. Spiega infatti Mazzilli: «Esistono due linee di pensiero: la cucina giapponese tradizionale e quella fusion. In Italia è difficile trovare la proposta classica senza contaminazioni, in quanto la nostra identità culinaria tende a influire sulla preparazione dei piatti. Optare per una cucina fusion è una scelta, ma rappresenta anche la volontà di rispondere a un target di mercato più ampio». Perciò, continua Di Marcantonio, «la decisione di puntare sul fusion ci è sembrata la più giusta e autentica. La nostra è una vera startup. Abbiamo elaborato un progetto, costruito un business plan passo dopo passo, dal menù al design esterno, dall’arredamento alla carta dei vini, affidandoci e seguendo i consigli dei professionisti. Il ristorante racconta la nostra storia. Il team è composto da chef professionisti provenienti da scuole importanti di cucina Giapponese». È evidente come il fine sia sviluppare un percorso completo. «Lo scopo è offrire un’esperienza culinaria inconsueta, accompagnare il cliente sin dall’accoglienza in sala, e poi attraverso la descrizione dei piatti. Questo ci aiuta a immaginare continue evoluzioni, una crescita dal punto di vista sia dei numeri e della geolocalizzazione, sia dell’offerta. Per il 2017 abbiamo in cantiere importanti novità: si potranno degustare nel dehors esterno di prossima realizzazione cocktail studiati in abbinamento ai piatti della cucina. Il nuovo spazio esalterà il design del locale e sarà il punto di ritrovo per un ottimo aperitivo “made Oishi ”, con l’obiettivo di rafforzare identità e mission del nostro progetto».

 

 

 

 

 

 

 

 

eventi13 Febbraio 2018

Le Donne del Vino d'Abruzzo al neo stellato D.One

Le produttrici hanno brindato insieme nel ristorante di Montepagano guidato dallo chef Davide Pezzuto e dall’imprenditrice Nuccia De Angelis Un pranzo da s   CONTINUA
eventi13 Febbraio 2018

Dal 13 febbraio al via la campagna tv dell’azienda abruzzese su Mediaset Premium per la Champions League

Manca poco al fischio d’inizio della massima competizione calcistica per club e per Ponzio è già tempo di scendere nuovamente in campo.   CONTINUA
eventi09 Febbraio 2018

Hubruzzo, nasce la Fondazione per l’industria responsabile

Con la riunione costitutiva che si è tenuta lo scorso 5 febbraio nella cantina Marramiero a Rosciano è nata “Hubruzzo”, la fondazione per l’industria   CONTINUA
eventi31 Gennaio 2018

A Teramo il primo Career Day in Italia per Agenti di commercio e Consulenti finanziari

Il 29 e il 30 gennaio, l'Università di Teramo, in partenariato con l’associazione ATSC – Agenti Teramo Senza Confini, ha organizzato il primo Career Day   CONTINUA
eventi30 Gennaio 2018

"Artintype" una storia lunga dodici anni

12 le Accademie coinvolte; 18 le mostre pensate, progettate ed allestite; 156 le opere originali esposte; 67 gli artisti ospitati; oltre 35 i direttori, profe   CONTINUA
eventi22 Gennaio 2018

Tutto pronto per la quarta edizione di Meet in Cucina Abruzzo

Torna Meet in Cucina Abruzzo, il prossimo lunedì 29 gennaio 2018 – dalle 9,30 alle 18,30 – nel Centro Espositivo della Camera di Commercio di Chieti.   CONTINUA
eventi19 Gennaio 2018

Dieci Piccoli Indiani... La Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica "Luigi Barbara" si tinge di giallo con il capolavoro di Agatha Christie

Mercoledì 24 gennaio e giovedì 25 gennaio 2018, la cinquantaduesima Stagione Teatrale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue   CONTINUA
eventi16 Gennaio 2018

Arturo Brachetti a San Benedetto del Tronto il 2 marzo con “SOLO”, il suo nuovo one man show

Dopo il successo pescarese, Arturo Brachetti sarà al Teatro PalaRiviera di San Benedetto del Tronto il 2 marzo 2018 con il suo nuovo spettacolo SOLO il nuovo   CONTINUA
eventi10 Gennaio 2018

Sabato a Montesilvano un congresso su Cibo e Salute, in onore di Nicola Salvatorelli. Tra gli ospiti anche lo chef Niko Romito

Niko Romito, Franco Berrino, Ettore Cianchetti, Luigi Perruzza. Sono solo alcuni dei prestigiosi nomi che sabato 13 gennaio saranno a Montesilvano, al Pala De   CONTINUA
eventi08 Gennaio 2018

La Pasticceria Giorgia di Atri protagonista su RaiUno insieme alla famosa liquirizia

Le telecamere di RaiUno di “Buono a Sapersi” sono approdate ad Atri, nella città ducale per mostrare le tipicità di Giorgia Di Egidio.   CONTINUA