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Matrimonio nel Borgo, a Città Sant’Angelo il turismo romantico per rilanciare l’Abruzzo

Si è svolta a Città Sant’Angelo la prima tappa di Matrimonio nel Borgo, iniziativa curata dall’associazione pescarese Wedding Bureau, con lo scopo di rilanciare il turismo romantici nei centri storici abruzzesi

di Davide De Vincentiis

Negli ultimi mesi una realtà distintasi per intraprendenza è stata l’associazione culturale Wedding Bureau Consulting, con sede a Pescara ed operante nei settori di turismo, marketing, comunicazione, organizzazione di grandi eventi e servizi wedding e che ha lanciato i progetti “Matrimonio nel borgo” e “Back to the wedding”, entrambi incentrati sul rilancio dello scrigno della nostra regione, i suoi centri storici, reinventando questi, in destinazioni del “turismo romantico” e come propulsori del turismo “di ritorno” e “delle radici”.

L’associazione pescarese si è mossa ideando proposte turistiche e di sviluppo culturale dedicate alla candidatura di un borgo e il suo territorio come wedding destination, al fine di creare una nuovo settore all’interno del turismo sostenibile, con il progetto “Matrimonio nel Borgo”, con l’intento di valorizzare il recupero delle tradizioni e le tipicità dei borghi abruzzesi, rievocando usi e costumi e sviluppando il territorio ospitante attraverso momenti di arte, cultura e spettacolo.

L’iniziativa è stata presentata presso l’EXPO di Dubai lo scorso 9 marzo, alla presenza di autorità politiche e professionisti del settore.

Del resto, oggi il destination wedding costituisce un fiorente mercato, specie nel nostro Paese, a cui è riconosciuto il ruolo di destinazione dell’amore, con un ritorno economico pari a 550 milioni di euro.

La nostra regione si inserisce pienamente in questo contesto, per via della sua unica cornice naturale, culturale e paesaggistica che garantisce a chi lo sceglie un’esperienza emozionante per un matrimonio indimenticabile; da qui l’idea di riunire i borghi con tali caratteristiche in una comune rete, che mira a creare una community di operatori turistici, di destination manager del settore matrimoniale e di blogger coinvolgendo gli abruzzesi residenti nel mondo. Il principale intento di detta community sarà quello di condividere, per i prossimi due anni iniziative di carattere turistico, culturale e gastronomico, per implementare il fenomeno del “turismo di ritorno”, che vede gli emigrati e loro discendenti tornare nelle terre d’origine per visitare famiglie e luoghi natii per ammirarne le bellezze e organizzarvi, se soddisfatti, il loro sposalizio.

Il comune pilota del progetto è stato Città Sant’Angelo, il quale, grazie al contributo della Camera di Commercio Chieti - Pescara, ha risposto alla sfida di mostrare come si possa vivere la magia di un matrimonio tradizionale, che richiami agli specifici e caratterizzanti usi e costumi locali e che sia attualizzato alle logiche e dinamiche di un matrimonio dei giorni nostri, coinvolgendo la comunità e le attività economiche presenti sul territorio.

Nel capoluogo angolano, lo scorso fine settimana, Wedding Bureau ha organizzato e tenuto “Matrimonio del Borgo”, a conclusione del primo, ma ricco di impegni e soddisfazioni, anno di attività dell’associazione: tra gli obiettivi della manifestazione vi è stato mostrare il borgo nel contesto di un turismo romantico, il cui cardine si può sintetizzare nel recupero, nella promozione e nella valorizzazione delle antiche tradizioni nuziali, all’interno di un ambiente accogliente, autentico e dove il tempo ha lasciato quasi inalterate le caratteristiche del luogo. Nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26, gli operatori locali, i quali rivestono un ruolo di primissimo piano nell’ottica di Wedding Bureau, saranno impegnati in un corso di formazione della durata di 16 ore sulla Wedding destination promosso dall’organismo di formazione Academy ForMe.

Domenica 27 è stato senz’altro il giorno più importante e ricco di iniziative: alle 10 sono stati aperti gli stand degli espositori, mentre mezz’ora più tardi presso il Teatro Comunale, dopo i saluti del primo cittadino locale Matteo Perazzetti, è stato presentato il progetto “Matrimonio nel Borgo”. Alle 11:30, invece, si è tenuto un corteo nuziale con l’uscita degli abiti da sposa dalla chiesa di Sant’Agostino e successiva passeggiata lungo il Corso Vittorio Emanuele II. L’evento è poi proseguito nella centrale Piazza Garibaldi, in cui alle 12:30 il gruppo folkloristico I Maccabarri ha eseguito vari balli tradizionali, tra cui quello del “laccio d’amore”. Dopo un’ora ha avuto luogo il banchetto degli sposi, curato dagli stand enogastronomici, i quali hanno proposto nel loro menù i prodotti tipici locali. Alle 16 la scena si è nuovamente spostata nel Teatro Comunale, ove la prof.ssa Anna de Camillis ha tenuto l’intervento “Storie e ricordi di antichi Sposalizi Angolani”, seguito, all’ora del tè, dall’intervento “La cerimonia civile ed altri riti” di Liliana Moca, presidente di Fedelcelebranti. Alle 17:30 si è quindi tenuta la “Serenata a palazzo”, ad opera della band La Votte e lu Cijrchie. Infine, alle 18:30 si è svolto lo spettacolo itinerante “Le ruve (vie, NdR) angolane” di Alessandro Blasioli per notturni della città, a cura di Florian Metateatro/Oikos residenza per artisti in collaborazione con l’Associazione Italia Nostra locale.

Francesca Schunck, presidente di Wedding Bureau, si è così espressa in merito all’iniziativa: “Il matrimonio, nel ciclo della vita, rappresenta da sempre il momento più significativo ed importante, ed è un rito che raccoglie e testimonia la cultura di un popolo. La nostra associazione vuole esaltare questi aspetti su cui raramente ci si sofferma, semplificando il tutto al singolo giorno della celebrazione e della festa. Dall’avvio del progetto il 14 febbraio in Senato, in questa occasione l’iniziativa ha suggerito una proposta di legge presentata il 17 febbraio 2022 per il sostegno del settore del turismo matrimoniale e questo ci gratifica molto; ci siamo subito attivate per essere presenti negli appuntamenti più importanti, nazionali e internazionali, in ambito turistico come la BIT di Milano, l’EXPO di Dubai, il TTG Rimini, WTM Londra e siamo appena rientrati dal RooT di Matera, primo festival internazionale del turismo delle radici. Da ogni evento abbiamo raccolto consenso, interesse ed entusiasmo, contatti che hanno già seminato proposte per il prossimo anno come quello con ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo”.

 

 

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