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L’Abruzzo, una regione dalla scarsa qualità della vita

Presentati nei giorni scorsi i dati sulla qualità nella vita nelle province italiane: Teramo tra i buoni, Pescara tra i cattivi

a cura della redazione

L’Abruzzo, una regione dove la qualità della vita è scarsa. È questo che si evince dall’ultima indagine sulla qualità della vita nelle province italiane, condotta da Italia Oggi, l'Università La Sapienza di Roma e la Cattolica Assicurazioni. Dati forse per l’Abruzzo meno impietosi dello scorso anno, ma che ci restituiscono una vivibilità “accettabile” solo nella provincia di Teramo.

Una scala di valori che definisce la vita come buona, accettabile, scarsa e insufficiente, con una classifica abruzzese che vede in salita Teramo e Pescara (che nonostante questo miglioramento ottiene con il peggiore risultato), mentre scendere L’Aquila e Chieti.

Nel particolare: in un anno Teramo passa dal 53esimo posto al 40esimo, unica provincia in cui la qualità della vita è considerata accettabile; Pescara sale dalla 90esima posizione alla 77esima, restando però in fondo alla classifica.

A vedere peggiorata la propria situazione sono Chieti che scende al 74esimo posto dal 69esimo del 2017 e L’Aquila che dal 68esimo posto scende al 72esimo.

A definire la qualità della vita è la proporzionalità di diversi fattori, che vanno da affari e lavoro ai servizi finanziari e scolastici, all’ambiente al tasso di criminalità, dalla popolazione al sistema della salute, dal tempo libero al tenore di vita. 

Analizziamo la situazione in Abruzzo in base a questi fattori.

Affari e lavoro

L’Aquila è all’ultimo posto e vede su questo tema peggiorata la sua situazione rispetto allo scorso anno, passando dal 77esimo posto all'81esimo di quest'anno. Male anche Chieti che perde 11 posizioni. Migliora Pescara, che passa dal 75esimo al 65esimo posto. Teramo anche perdendo su questo fattore tre posizioni risulta la più alta in classifica nella classifica.

Ambiente

Teramo perde una posizione, passando al 20esimo posto e si conferma anche su questo tema la prima provincia abruzzese in classifica. Il dato più significativo, però, è quello dell'Aquila, che conquista ben 64 posti a confronto con il 2017. Pescara e Chieti guadagnano punti: Pescara 23 posizioni passando al 68esimo di quest'anno, e Chieti addirittura 36, passando da 105 a 69.

Criminalità

La provincia più sicura d'Abruzzo è L'Aquila, al 13esimo posto su scala nazionale, migliorando di 18 posizioni. Segue Chieti, che si colloca al 27esimo posto, Teramo si piazza nella 37esima posizione. A chiudere è Pescara, che risulta essere la meno sicura, collocandosi al 73esimo, seppur migliorando rispetto al 2017 anche in questa classifica.

Popolazione

All'ultimo posto in merito alla crescita demografica, c'è Chieti che rispetto allo scorso anno passa da 62esima a 72esima. Segue L'Aquila, che sale dal 74esimo al 70esimo posto. Pescara invece perde posizioni e scende alla 62esima. Teramo, ancora una volta, è prima nella classifica interna alla nostra regione, seppur perdendo posizioni nel confronto con lo scorso anno, e si piazza al 49 esimo posto.

Sulle difficoltà di Pescara, è intervenuto il sindaco, Marco Alessandrini, che si è comunque detto soddisfatto dei risultati dell'"epicentro del territorio". "Accogliamo con favore la classifica e i risultati dell’annuale indagine di Italia Oggi sulla qualità della vita 2018 nelle Province italiane che ci vedono in ascesa rispetto allo scorso anno. - ha detto - Sappiamo che c’è ancora tanta strada da fare, ma siamo in ogni caso contenti del balzo in avanti. Abbiamo intrapreso la strada giusta recuperando rispetto al passato e mettendo in campo un grande e consistente lavoro sulla sostenibilità che darà frutti nel prossimo futuro". E analizzando i dati: "Ci piace in particolare sottolineare tre dati perché attestano i frutti del lavoro svolto negli anni di governo: il tema disagio sociale ci vede passare dalla 102esima alla 35esima posizione, arrivando in classifica vicinissimi a realtà evolute e presenti sull’argomento. Segno che anche noi lo siamo e che dobbiamo estendere e accelerare le politiche sociali intraprese. Saliamo in classifica anche per la sezione criminalità: eravamo 92esimi e oggi siamo al 73esimo posto. Bene affari e lavoro, il tempo libero ci vede 40esimi e anche nelle sotto classifiche (una nota per tutti è l’ambiente, che da 78esimi ci vede salire a 57), il dato rileva il lavoro svolto sul territorio che oggi più che mai è efficace se traduce una sinergia fra enti e soggetti istituzionali, obiettivo che ci riguarda e che ci impegna ogni giorno di più su tutti i fronti, dalla lotta all’inquinamento, al sociale e ai servizi".

 

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