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Cantina Frentana: un 2019 dal segno +

Cantina Frentana conclude l'anno confermando la propria vocazione di apertura al territorio grazie alle tante iniziative avviate in partnership con diverse realtà istituzionali e del terzo settore d’Abruzzo

A cura della redazione

"Una cantina del territorio e per il territorio". Con queste parole del direttore di Cantina Frentana Felice Di Biase, si è concluso il consueto evento di fine anno alla presenza della stampa abruzzese. Cantina Frentana conclude il 2019 confermando la propria vocazione di apertura al territorio grazie alle tante iniziative avviate in partnership con diverse realtà istituzionali e del terzo settore d’Abruzzo.

Uno fra tutti il progetto che ha coinvolto 60 studenti del Corso di Progettazione Ambientale del Dipartimento di Architettura dell’Università d’Annunzio, guidati dal professor Antonio Basti, grazie al quale è stato possibile raccogliere proposte innovative e in chiave green per l’allestimento del nuovo punto vendita e degli spazi esterni dell’azienda cooperativa di Rocca San Giovanni che Cantina Frentana raccoglierà in una pubblicazione dedicata. Diverse ed interessati le ipotesi progettuali che rispondono a tutti gli standard comunitari in materia di sostenibilità e dunque a “zero emissioni”; spazi autosufficienti da un punto di vista energetico e realizzati con l’uso di materiali ecologici e in cui non sono mancati interessanti stimoli arrivati dalla creatività dei ragazzi.

Il concorso di idee rappresenta il punto di partenza per la redazione del progetto vero e proprio che porterà alla riqualificazione di gran parte degli spazi comuni di Cantina Frentana. “Sono davvero entusiasta di questa collaborazione. Porre l’attenzione alla sostenibilità del territorio– ha spiegato il presidente di Cantina Frentana Carlo Romanelli - rappresenta un tema che è da sempre nelle corde di Frentana. Ricordo, solo per citarne alcune, le nostre battaglie, sin dagli anni Settanta, contro l’insediamento della raffineria di petrolio Sangro Chimica. Dunque, proprio perché crediamo nell’importanza di coltivare una coscienza ambientale del territorio che esige uno sviluppo ecocompatibile, non potevano non pensare a lavori di riqualificazione che non fossero su questa lunghezza d’onda”.

L’anno che sta per chiudersi racconta anche un altro interessante progetto in chiave ecologica della cantina di Rocca San Giovanni che ha dato il via al posizionamento di sei stazioni metereologiche nei vigneti con lo scopo di acquisire dati fondamentali (dalle temperature minime e massime rilevate, all’umidità, dai millimetri di pioggia caduti alla bagnatura fogliare) per agevolare il lavoro dei soci nei campi e dei tecnici in cantina. Ma non solo. Le informazioni registrate dai moderni strumenti di controllo delle condizioni atmosferiche saranno, infatti, fornite a tutti agricoltori del territorio che potranno avere indicazioni sui fabbisogni idrici e nutrizionali della vite, sui rischi di attacchi parassitari e sulle necessità di interventi fitosanitari. Le stazioni metereologici saranno, dunque, non solo uno strumento utile di lavoro, ma contribuiranno alla diffusione di una cultura ambientale rispettosa delle risorse naturali quali acqua, fertilità del suolo, biodiversità, ed attenta a ridurre le sostanze chimiche inquinanti. Come ha spiegato l’agronomo e consulente di Frentana Maurizio Gily. Inoltre Cantina Frentana ha chiesto ai suoi associati di astenersi, a partire già dallo scorso anno, dall’utilizzo di glifosato e di altri diserbanti, ricorrendo alla lavorazione e allo sfalcio per il contrasto alle erbe spontanee e non al diserbo chimico.

A raccontare un’annata enologica complessa e sempre più legata ai cambiamenti climatici, sono il direttore tecnico ed enologo dal 1995 Gianni Pasquale e l’agronomo Maurizio Piucci. Si è trattato di un’annata nel complesso positiva, sebbene il suo avvio non lasciasse ben sperare, sia per quantità che per qualità. Da un lato la produzione di uve bianche che ha risentito dell’eccessivo caldo, oltre che del ritardo nella fioritura, mentre dall’altro per il Montepulciano si può parlare di grande annata, che genererà vini rossi strutturati, potenti e con tannici setosi. Dunque vini complessi e longevi.

Inoltre, l’azienda cooperativa di Rocca San Giovanni, che ha festeggiato lo scorso anno i sessant’anni dalla sua fondazione, ha confermato anche nel 2019 una serie di iniziative locali e nazionali che hanno visto da un lato la partecipazione attiva alle più importanti fiere di settore e dall’altro coinvolto i circa 400 soci conferitori anche attraverso il progetto “Le stelle della cooperazione”, con la promozione di incontri dedicati alla formazione interna grazie al coinvolgimenti di grandi protagonisti della cooperazione enologica italiana.

L’anno che sta per chiudersi vede, inoltre, Cantina Frentana consolidare le sfide avviate dal 2017 con l’ingresso nella prestigiosa Wine-Net, Italian Co-Op Excellence che promuove l’eccellenza della cooperazione vitivinicola italiana. A far par parte della rete, sei autorevoli cooperative italiane (Cantina Valpolicella Negrar, Cantina Produttori di Valdobbiadene – Val D’Oca, Cantina Pertinace, Cantina Cooperativa Vignaioli del Morellino di Scansano, Cva Canicatti, oltre all’azienda di Rocca San Giovanni), che rappresentano 5 regioni italiane (Veneto, Piemonte, Toscana, Abruzzo e Sicilia) ed esprimono un valore complessivo della produzione superiore a 200milioni di euro, con oltre 27 milioni di bottiglie e più di quattromila ettari di vigneti.

Tra le novità del 2019 anche il varo del nuovo magazineLa Torre Frentana”, curato da Silvino D’Ercole e Maurizio Gily. Un periodico, nato sulla scorta della vecchia rivista “La Cantina Sociale Frentana” pubblicata nel 1961, a tre anni dalla nascita della cooperativa, con l’obiettivo di fornire ai soci informazioni e notizie utili sulla vita dell’azienda, che contiene anche riflessioni ad ampio raggio a partire dalle straordinarie peculiarità del territorio in cui Frentana opera con le enormi potenzialità della Via Verde della Costa dei Trabocchi.   

Sul fronte dei conti, dal fatturato alla penetrazione sui mercati, il bilancio aziendale 2018/2019 della grande famiglia cooperativa ha fatto registrare un incremento positivo,

È il direttore di Frentana Felice Di Biase a sintetizzare i dati e a raccontare l’espansione sui mercati internazionali della Cantina e la sua filosofia di “condivisione con il territorio” e dei “piccoli passi”.

Alcuni numeri: il valore della produzione totale è pari a € 10.866.464, mentre il fatturato in bottiglia continua a crescere rispetto al bilancio precedente superando il milione di bottiglie (1.170.000 bottiglie) e i tre milioni euro di fatturato (€ 3.407.363). Dato positivo anche sul fronte dei conferimenti pari a 179.706 quintali, ovvero il +23% rispetto al 2107 (q.li 146.110 nel 2017). Aumenta il numero di ettari iscritti alla cantina dai circa 830 quintali del 2018 agli 890 del 2019. La liquidazione totale della vendemmia 2018 ammonta ad € 6.619.512, la terza cifra, in assoluto, più alta elargita dalla Cantina ai soci negli ultimi venti anni

 

Foto di Roberto Colacioppo

 

 

 

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