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Teramo: al via la sesta edizione di Follemente Festival

Ad affiancare la kermesse multiculturale che si terrà dal 2 al 4 dicembre, l’apporto scientifico della Asl di Teramo su due temi centrali: i disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva e l’alimentazione consapevole.

A cura della redazione

Dopo un anno di stop dovuto al Covid, torna a Teramo Follemente Festival, manifestazione che intende liberare la follia, recuperandone l’aspetto di espressività e creatività artistica. La 6° edizione si caratterizzerà in chiave regionale, provando a raccontare l’ “abruzzesità” della follia, celebrando grandi scrittori del passato nati in Abruzzo o originari di questa regione, da Gabriele D’Annunzio a John Fante, e coinvolgendo autori, musicisti, creativi social figli d’Abruzzo, tutti accomunati da una traccia di sana pazzia, che ha consentito o consente loro di realizzare grandi opere e affermarsi nei rispettivi ambiti artistici. Parafrasando Goya, il motto di questa edizione è “Il sonno della ragione nella regione genera capolavori”. Accanto a questa sezione tematica principale ci sarà un altro percorso dedicato a Dante e alla sua Divina “Pazzia”, in occasione del 700° anniversario della sua morte. Il Festival si aprirà e chiuderà con due importanti convegni di carattere scientifico della Asl di Teramo, curati dal Dipartimento di Salute Mentale, che affronteranno temi di grande attualità sull’età evolutiva e l’alimentazione consapevole.

Giovedì 2 dicembre

Il Festival sarà inaugurato con il convegno promosso dalla Asl di Teramo sui “Disturbi neuropsichiatrici in età evolutiva: quale ruolo per le funzioni esecutive” che si svolgerà all’Aula Magna dell’Università degli Studi di Teramo a partire dalle ore 8.30, responsabili scientifici Chiara Caucci, Responsabile U.O.S.D. NPI Teramo, e Stefano Vicari, Prof. Ordinario Neuropsichiatria infantile, Università Cattolica Sacro Cuore. Ad aprire i lavori Maurizio Di Giosia, direttore generale Asl di Teramo, Mariella Enoc, Presidente Ospedale Pediatrico Bambin Gesù Roma, Maurizio Brucchi, Direttore sanitario Asl Teramo, S.E. Mons. Lorenzo Leuzzi, Vescovo Teramo-Atri, Dino Mastrocola, Rettore Unite, Nicola Serroni, Direttore Dipartimento Salute Mentale AUSL Teramo.

Alle ore 17.30, presso la Sala Ipogea, ci sarà la presentazione del libro “A cavalcioni sul muro” (Rupe Mutevoli edizioni, 2021): incontro con l’autore Marco Fleming sul racconto della sua vita in una comunità psichiatrica dove ha soggiornato per lunghi mesi. Modera il medico psichiatrico Domenico De Berardis. A seguire, alle ore 19, sempre all’Ipogeo, lo storico Giordano Bruno Guerri, presidente Fondazione “Il Vittoriale degli Italiani”, dialoga con il giornalista e direttore artistico del Festival Gianluca Veneziani su “La triplice follia di D’Annunzio”. Una serata dedicata al grande poeta e condottiero e alle sue intuizioni “folli” e lungimiranti: dalle innovazioni poetiche e linguistiche allo sguardo visionario sul ruolo dell’intellettuale in politica, dalle missioni spericolate nei cieli durante la Prima Guerra Mondiale all’impresa rivoluzionaria e irripetibile di Fiume, fino alla costruzione del suo mausoleo vivente, il Vittoriale. La serata si concluderà, alle ore 21, con Federico Ferrero, autore del libro “Il Palpa” (Rizzoli, 2019), biografia del talentuoso e folle tennista abruzzese Roberto Palpacelli. Con la partecipazione del giornalista Miska Ruggeri, autore dello speciale RAI sulla vita del Palpa.

Si racconteranno le imprese, gloriose e nefande, i miracoli e le follie del più grande talento mancato del tennis italiano, tra sigarette fumate durante le partite, eccessiva confidenza con l’alcol e particolare passione per il genere femminile, oltre a soldi sperperati e occasioni di carriera buttate al vento. Un George Best della racchetta che avrebbe davvero potuto essere il Migliore.

Venerdì 3 dicembre

Il secondo giorno del Festival aprirà alle 17.30 con “I nostri mestieri folli”, intervista a due condotta da Gianluca Veneziani, che dialogherà con Valeria Di Felice e Valentina Muzii, entrambe teramane, l’una editrice della Di Felice edizioni, l’altra restauratrice. Le due spiegheranno i risvolti “folli” dei loro mestieri, dalla pazzia di mettere su un’impresa che abbia a che fare coi libri al tentativo visionario di rimettere in vita e ridare nuova luce e a vecchie opere. Alle ore 18.30 sarà la volta de “La Divina Pazzia di Dante”, lectio magistralis del giornalista e scrittore Marcello Veneziani, ideatore di FolleMente e autore del libro Dante nostro padre. Il pensatore visionario che fondò l’Italia (Vallecchi, 2021). Vi emergerà lo spirito profetico del Sommo Poeta e la sua intuizione di pensare il Belpaese come nazione culturale. Da qui la follia coraggiosa di Dante di sfidare il suo tempo e la sua città natia, di mettersi contro il Papato, di trasformare la lingua e crearne una nuova; e, da ultimo, la follia lungimirante di vedere in anticipo le sorti di quella patria chiamata Italia. Ispirato da una luce alta e altra, forse divina. Si continua alle ore 20.30 con lo scrittore abruzzese Remo Rapino, autore di Cronache dalla terra di Scarciafratta e di Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio (Minimum Fax), vincitore del Premio Campiello nel 2020: è la storia di una sorta di Forrest Gump italiano, un cocciamatte, la testa pazza che tutti scherniscono in paese, nella cui vicenda bizzarra si riassumono anche tutte le stranezze, le contraddizioni, i fallimenti e le follie del Novecento. A seguire, alle 21.30, la proiezione del documentario “Gli occhi di Liborio”, diretto da Antonio D’Ottavio, ispirato al romanzo di Rapino e vincitore del premio speciale di letteratura ai Premi Flaiano 2021. Tutte le iniziative si svolgeranno alla Sala Ipogea.

Sabato 4 dicembre

L’ultimo giorno del festival parte alle 18 con “Scherza con i Santi, ma lascia stare Fante”, evento in collaborazione con il John Fante Festival “Il dio di mio padre” di Torricella Peligna, paese abruzzese di cui era originario il papà di Fante. All’incontro prenderanno parte Giovanna Di Lello, direttrice del John Fante festival, e lo scrittore Alessio Romano, che reciterà alcuni brani sulla follia tratti dai libri di Fante, accompagnato dalle note del musicista Christian Carano. Alle 19.30 seguiràGli abruzzesi sono fuori…sede”, iniziativa con Gino Bucci, animatore del gruppo social “L’abruzzese fuori sede” dove si parla di Abruzzo e «varie pazzità»: Bucci ci racconterà – da remoto, o meglio da “fuori sede” – tic, vizi, stranezze e virtù dei figli d'Abruzzo, emigrati e non solo. Con un occhio benevolo e ironico verso tradizioni culinarie, linguistiche e comportamentali ataviche che sopravvivono, come una tara ereditaria, negli abruzzesi di oggi. Alle 21 intervista e concerto del pianista e cantante di origini teramane Antonio Sorgentone, vincitore di Italia’s Got Talent e geniale interprete di un genere musicale che mescola swing e rock ‘n’ roll. Tutte le iniziative si svolgeranno alla Sala Ipogea.

Il Festival chiuderà con l’evento scientifico accreditato ECM della Asl di Teramo, in programma per venerdì 10 dicembre alle ore 8.30, presso l’Aula Tesi dell’Università di Teramo, dal titolo “Mindful eating: Alimentazione consapevole”. Responsabile scientifico Domenico Di Sante, Dirigente medico Psichiatria Asl Teramo.

FolleMente Festival è un evento a cura di Cooperativa Sociale 3M, con la direzione artistica di Gianluca Veneziani e l’organizzazione di Marta Benassi, Silvia Cesarini, Emanuela Di Gaetano, Danilo Visciotti. Si avvale della partnership e del contributo di Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Teramo, ASL Teramo. E si svolge in collaborazione con AlienAzioni Festival, John Fante Festival, Rotary Teramo Est. Sponsor tecnici: Hotel Sporting, Interno 306, Circolo Tennis Teramo.

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, Green pass obbligatorio. Per info: follementefestivalteramo@gmail.com. Il Festival potrà essere seguito in tempo reale, tra immagini, video, stories e aggiornamenti, sulle nostre pagine social: FolleMente Festival (Facebook) e follementefestival (Instagram).

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