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Abruzzo Open Day Summer Edition, alla scoperta dei luoghi di D’Annunzio

La DMC Terre del Sangro Aventino propone un percorso sulle tracce del Vate dalla Costa dei Trabocchi fino alla Majella per sabato 23 giugno

di Marcella Pace

Ottanta eventi per tutto il mese di giugno organizzati nelle quattro province abruzzesi. Con Abruzzo Open Day Summer Edition sono tantissime le attività per conoscere meglio la nostra regione. Parola chiave, destagionalizzazione, per usare le parole dell’assessore regionale al turismo, Giorgio D’Ignazio, secondo cui « nel nostro caso, ha significato anticipare l'offerta turistica puntando su un periodo, a cavallo tra i mesi di maggio e giugno, in cui non si è ancora nel vivo della bella stagione ma che può ugualmente regalare sorprese assai gradite a turisti autoctoni ma anche a visitatori provenienti da fuori». Il grande evento, diffuso nel tempo e nello spazio regionale, è stato creato per valorizzare e promuovere la destinazione Abruzzo, grazie ad una forte sinergia tra l'assessorato al Turismo della Regione, il Dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggio e le 13 DMC (Destination Management Companies) presenti sul territorio.

Manifestazioni sportive immerse nella natura per le famiglie ed i bambini, viaggi nel gusto e nei sapori dell'enogastronomia locale, laboratori di cucina e poi ancora le escursioni all'aria aperta tra le magiche montagne e la suggestiva Costa dei Trabocchi. Ed è proprio a partire dalla via verde dei Trabocchi che sabato 23 giugno prenderà il via il viaggio organizzato dalla DMC Terre del Sango Aventino che proporrà un percorso guidato sulle tracce di Gabriele D’Annunzio, un itinerario che ripercorre i luoghi “vissuti” dal Vate, che furono fonte d’ispirazione per alcune delle sue opere più belle.

Si partirà dalla Costa dei Trabocchi, appunto, con il Promontorio Dannunziano di San Vito Chietino, che il Vate frequentò nell’estate del 1889, luogo di ambientazione di una delle sue opere più note, “Il Trionfo della morte”. Proprio qui D’Annunzio imparò a conoscere i trabocchi, che descrisse dettagliatamente nell’opera come “antiche macchine da pesca, tutte composte di tavole e di travi, simili a un ragno colossale”.

Lasciando “l’Adriatico selvaggio”, si raggiungerà il versante orientale della Majella, per fare tappa prima al Parco Fluviale delle Acque Vive a Taranta Peligna e poi al Castello di Casoli. Luoghi contraddistinti da elementi naturalistici unici, come la Grotta del Cavallone, un complesso carsico a 1500 metri di quota che ispirò la scenografia della tragedia pastorale “La Figlia di Jorio”, celebre opera del Vate. A Casoli, sarà protagonista il Castello ducale, che D’Annunzio frequentò assiduamente.  Il proprietario e amico, don Pasquale Masciantonio, gli aveva riservato una stanza, dove il Vate alloggiava e dove amava “appuntare” – sul muro – la sua vita, i suoi pensieri, le sue emozioni. Ancora oggi quelle scritte sono visibili sulle pareti. Il Castello, che sarà la tappa finale del percorso Dannunziano, ospiterà anche un itinerario nei gusti "a tema" incentrato sui piatti prediletti da D’Annunzio.

 

 

Il programma integrale

Punti di partenza (Autobus Gran Turismo)

Incontro con la guida e presentazioni:

- Ore 14:00 Stazione Storica Sangritana - Piazza Dell'Arciprete, Lanciano.

- Ore 14:30 Piazzale antistante Hotel Levante, Fossacesia Marina.

- Ore 14:50 Piazzale ex Stazione Ferrovia, San Vito Chietino Marina.

Il percorso dedicato al Vate inizia con la visita al Promontorio dannunziano, il promontorio del Trionfo della Morte, in posizione panoramica sulla Costa dei Trabocchi. Visita al trabocco didattico Punta Tufano di Rinaldo Verì per conoscere la storia e il meccanismo di pesca di un’architettura spontanea e leggera, quasi aerea, ma solida, capace di sopportare il peso della rete da pesca e le forze delle tempeste marine.

 

Ore 16:30 partenza per Taranta Peligna

Visita al Sacrario della Brigata Majella raggiungibile con un tratto dell’ex Strada Statale 84, meglio conosciuta come Tajate o Terrazzo D’Abruzzo, come amava definirla Gabriele D’Annunzio. La località si affaccia sull’Alta Valle del fiume Aventino, all’altezza dell’ingresso per la Grotta del Cavallone o della Figlia di Jorio. Spostamento a Taranta Peligna e passeggiata nel Parco fluviale delle Acque Vive testimone del Distretto Manifatturiero della Lana, il prodotto nobile, oggi di scarto, che un tempo aveva dato vita all’intera filiera della lana. Breve sosta ai resti della Chiesa di San Biagio, martire protettore degli scardalana, e particolare attenzione al portale in legno intagliato, perfettamente conservato.

 

Ore 19:20 partenza per Casoli

Visita al Castello Ducale che svetta su tutto l’abitato del centro storico. D’Annunzio, durante i suoi soggiorni in Abruzzo, era ospite di Pasquale Masciantonio, che lui amava chiamare Pascal. Al poeta era riservato un vano del Castello suddiviso in due stanze: lo studio e la stanza da letto, le cui pareti sono coperte da scritte e versi a matita del Vate.

Ore 20:45 Itinerario nei Gusti della Provincia di Chieti

A conclusione del percorso, nei locali del Castello di Casoli, degustazione guidata di una sequenza di eccellenze enogastronomiche della Frentania raccontate dalla Guida del Gusto. L’esperienza sensoriale che racconta il territorio attraverso i luoghi, i prodotti locali e le tecniche di produzione tradizionali delle numerose aziende agricole.

Ore 22:15 Partenza per il rientro

 

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