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Abruzzo Attrattivo 2025 vince la undicesima sfida

L’evento professionale dedicato al turismo attivo ed esperienziale è promosso da Feder PATE Federpate-Confesercenti Abruzzo. La kermesse nasce da un’idea di Paolo Setta, operatore del settore e presidente di Federpate-Confesercenti

di Paola Lopes

Abruzzo Attrattivo 2025. E’ giunto alla undicesima edizione l’evento professionale dedicato al turismo attivo ed esperienziale, divenuto punto di riferimento del settore, declinato trasversalmente sull’innovazione e la formazione, si svolge in, ma raccoglie soggetti oltre i confini regionali ed promosso da Feder PATE Federpate-Confesercenti Abruzzo. Ideatore dell’evento è Paolo Setta, imprenditore del settore, o come lui ama defnirsi "OperAttore Turistico" e presidente di Federpate-Confesercenti.

Dopo la giornata d’inizio del 7 novembre a Giulianova e in attesa della chiusura a L’Aquila, il 27 e 28 novembre il Pala Becci è stata la sede delle tappe pescaresi. Nessuna defezione dal mondo delle istituzioni, dal sindaco di Pescara, Carlo Masci, al presidente della Regione, Marco Marsilio, oltre a Daniele D’Amario, sottosegretario della Giunta regionale con delega al turismo, Gennaro Strever, presidente della Camera di commercio Chieti Pescara,  Lido Legnini, direttore regionale Confesercenti Abruzzo e Gianni Taucci, coordinatore di Federpate-Confesercenti.

Di maggiore interesse è il tema dell’edizione 2025: L’Evoluzione attraverso il Cambiamento: si sono raccolte visioni, nate nuove scintille, innestate collaborazioni ed opportunità su progetti strategici e plurali. Si sono messe in connessione, e non in competizione, persone, professionisti, non solo del settore specifico, che si avvicinano, connettono, formano sulle questioni settoriali, sui nuovi strumenti, analogici e digitali e sui programmi e i piani strategici.

L’ambizione è generosa. Quando c’è Abruzzo Attrattivo è ormai consuetudine alimentare la cultura della rete, tra operatori, aziende, ricercatori, il comparto pubblico, curiosi, con provenienza locale, nazionale e internazionale.

Il confronto, animato e disciplinato dagli organizzatori, rimane quello sulle questioni aperte. Si parte con il ripensamento delle destinazioni e l'evoluzione delle destinazioni integrate, i modelli partecipativi, l’animazione territoriale pensata con la sostenibilità e la progressività sociale, insieme alle comunità turistiche nomadi e residenziali e con approcci umano-centrici che raccontano i territori. Altro argomento quello dell’innovazione e delle strategie digitali, programmi e pianificazioni digitali data-drivenper intercettare e fidelizzare il viaggiatore contemporaneo, pensando ai turisti del futuro, immaginando una gestione efficace per il fenomeno tentacolare turistico, anche attraverso l’analisi delle connessioni col resto del mondo politico, economico e sociale. Senza dimenticare il tema, attuale a livello locale e globale, dell'ospitalità fuori porta, immaginando nuovi modelli di accoglienza tra innovazione digitale, offerta esperienziale, sostenibilità e relazione umana. Dalle tecnologie per l’accoglienza, alla personalizzazione del soggiorno fuori dalle strutture, gli spazi e i luoghi  evolvono per coniugare esperienza, efficienza e redditività in un ecosistema trasversale e cross mediale.

Raccontare Abruzzo Atrattivo con gli occhi esterni è semplice, basta farne parte. E’ accessibile, nel pensiero, nel  metodo, nella fruibilità. E’ attrattivo. Come l’Abruzzo?

Raccontare questo evento, con gli occhi dei protagonisti, è forse più complicato.

Ci prova Paolo Setta, promotore e mattatore di Abruzzo Attrattivo, a decodificare le parole che compongono il titolo e non solo: “2025: una data – ci dice Setta - è solo un numero che rappresenta il presente. Da 11 lavoriamo sul concetto che il futuro turistico di questa regione non può essere pensato e programmato solo sui numeri, gli arrivi e le presenze. Se pensiamo ad un futuro attrattivo per un Abruzzo Attrattivo dobbiamo lavorare sugli standard formativi, sugli standard qualitativi e sugli standard emotivi, per distinguersi e per promuovere l’Abruzzo come la regione del turismo attivo ed esperienziale. Attrattivo: Tutto è definibile un’esperienza: dormire in una camera che si affaccia sulla suggestiva parete nord del Gran Sasso, mangiare su un trabocco con il suono delle onde e lo sguardo che si perde nell’infinito del mare, scivolare dolcemente su di una canoa sul fiume Tirino o passeggiando sotto un bosco di faggi nel periodo autunnale, pedalare tra i vigneti e gli uliveti delle sinuose colline o sciare dal Gran Sasso alla Maiella.Il turismo abruzzese può essere presentato e vissuto attraverso un’ idea attiva e positiva, un pensiero coraggioso e generoso tra le istituzioni e gli operatori e tra gli stessi che si confrontano e studiano per comprendere quanto sia efficace mettersi in cooperazione, arginando i processi limitati ed educati di competizione.Abruzzo: il lavoro è quello di progettare nel desiderio di generare valore per l’Abruzzo. Per strutturare flussi di qualità per servizi ed esperienze definibili tali,  non dobbiamo ingozzarci di numeri crescenti , con il rischio di impoverimento delle idee, proposte ed offerte medie se non mediocri.L’ambizione e non la presunzione per la regione è di essere originali, di ispirarci senza imitare, di essere riconoscibili e riconosciuti nel tempo come una Destinazione che abbia una propria identità, veridicità, unicità . Una propria attrattività.

Abruzzo Attrattivo è il mio, il nostro contributo a quel coraggio ed a quella generosità, che è anche una necessità di stare insieme, provare a pensare insieme e possibilmente fare insieme”.

Raccontare ad occhi incrociati, per interrogarsi sul senso del lavoro svolto e restituire al terzo occhio, quello dei  lettori, una lettura plurale e orizzontale.

Prossimo appuntamento di Abruzzo Attrattivo sarà a L'Aquila.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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